Salvatores racconta la solidarietà nella pandemia

gs

Sbarca su RaiPlay e dal 2/1 su Rai3 il ‘film collettivo’ Fuori era primavera, basato sui filmati mandati dagli italiani durante la quarantena

Da domani, 10 dicembre, sarà disponibile sulla piattaforma online di RaiPlay l’ultima opera di Gabriele Salvatores, colui che non ha una piccola parte nel racconto cinematografico dell’Italia, da “Mediterraneo” a “Nirvana”, da “Io non ho paura” a “Con tutto il mio folle amore”. Firmato “un film collettivo di Gabriele Salvatores”, il titolo è “Fuori era primavera”. E dopo il passaggio sulla rete, dove è visibile gratuitamente, arriverà il 2 gennaio su Rai3, come fosse un augurio per il 2021 di questo paese.

Salvatores racconta la solidarietà nella pandemia: sbarca su RaiPlay e dal 2/1 su Rai3 il ‘film collettivo’ Fuori era primavera, basato sui filmati mandati dagli italiani durante la quarantena

Prodotta da Indiana Productions e Rai Cinema, assemblata grazie all’adesionee di qualcosa come 8.000 italiani che hanno mandato i propri filmati amatoriali girati durante la quarantena, montata da Massimo Fiocchi e Chiara Griziotti, la pellicola è un’escursione nell’isolamento e nella sofferenza, ma anche nella fiducia e nel senso di comunanza provati dai cittadini nel momento più pesante dell’emergenza sanitaria, durante la cosiddetta prima ondata del coronavirus. ”All’inizio avevamo un approccio più classico, quasi documentaristico – spiega Salvatores -. Poi ci siamo resi conto che il tutto rischiava di prendere un taglio televisivo che non poteva competere col flusso delle notizie quotidiane e allora abbiamo scelto la strada delle emozioni”.

Il film incomincia con una lunga serie di riprese di una natura incorrotta, delle varie specie animali che si accavallano ai riti collettivi della specie umana. Fin quando c’è un pipistrello che vola, e tutto ha inizio… “Non sarò mai un negazionista – specifica il regista -: so bene che il virus esiste, l’ho provato in prima persona e credo alla ricostruzione del suo passaggio dall’animale all’uomo. Ma è altrettanto vero, come dice uno dei personaggi del film, che per la natura anche noi siamo una sorta di virus malefico. Abbiamo sconciato la terra e siamo responsabili del degrado per cui il pianeta boccheggia. Abbiamo favorito questa pandemia coi nostri comportamenti e oggi la considero un segnale d’allarme”. In ‘Fuori era primavera’ si vedono fratellanza, desiderio di comunità e di aiuto reciproco: sensazioni che hanno contraddistinto la primavera, ma che ormai appaiono svanite. “Oggi al sentimento di comunità si è sostituita la paura, la rabbia, la confusione”, chiosa Salvatores.

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