Segno dei tempi, discorsi d’attore… su Instagram

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Ecco ‘Viral Monologues’, monologhi d’autore sul social per passare la quarantena

Famosi attori si alternano in monologhi teatrali scritti e interpretati in 24 ore. E dove, ora che è tutto chiuso? Ovviamente su Instagram. E’ una delle particolari iniziative del mondo dello spettacolo negli Stati Uniti nei giorni di isolamento per l’emergenza coronavirus, che in tutto il mondo spinge artisti ad esibirsi e interagire di più con il pubblico sui social. ‘The 24 Hour Plays: Viral Monologues‘ il nome dell’evento cui finora hanno preso parte nomi come Daveed Diggs, Nicholas Braun, Michael Shannon, due volte candidato all’Oscar per i film ‘Revolutionary Road’ e ‘Animali notturni’, Christopher Mintz-Plasse, Josh Hamilton. La prima edizione di ‘Viral Monologues‘ è stata lanciata il 17 marzo su Igtv con @24HourPlays, account che raccoglie tutte le immagini, con una scaletta che prevedeva le interpretazioni tra gli altri di Hugh Dancy, Rachel Dratch, Andre Royo, Denis O’Hare, Tavi Gevinson, Marin Ireland e Patrick Wilson.

Segno dei tempi, discorsi d’attore… su Instagram

Le visualizzazioni dei video – disponibili anche sul sito 24hourplays.com e accompagnate dall’hashtag #24viralmonologues – sono state complessivamente centinaia di migliaia. Ieri è andato in scena il secondo appuntamento con la partecipazione anche di Hugh Dancy, Rachel Dratch, Andre Royo, Denis O’Hare, Tavi Gevinson, Marin Ireland e Patrick Wilson. Il 23 marzo ci sono stati gli accoppiamenti degli attori agli autori. Dopo una breve presentazione i drammaturghi hanno preparato la parte per il proprio interprete.

Il 24 marzo gli attori hanno registrato i video. I monologhi vengono scritti in poche ore da decine di drammaturghi come Jonathan Marc Sherman, Eric Bogosian e Stephen Adly Guirgis. ‘The 24 Hour Plays’ organizza fin dal 1995 senza scopo di lucro eventi di “teatro a tempo limitato” con attori e autori teatrali che scrivono e interpretano un breve dramma in 24 ore o meno. Ma dalla scorsa settimana, come risposta alla pandemia in corso, il progetto si è trasformato in un format online. “Abbiamo sempre lavorato sui momenti più difficili della nostra vita, dall’11 settembre all’uragano Sandy, fino alle elezioni del 2016, ed è stata una sfida singolare quella di scrivere e rappresentare in 24 ore senza incontrarsi”, ha spiegato il direttore artistico Mark Armstrong. “Il mondo è cambiato questa settimana, e anche ‘The 24 Hour Plays’”.

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