Il Teatro sfida il virus. Al Leontini in smart working c’è solo il pubblico

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La piccola sala di Casal Palocco ha usato la tecnologia per poter continuare a lavorare da remoto

Un piccolo teatro decide di non fermarsi a causa dell’emergenza sanitaria. Così il Leontini si trasforma in studio televisivo, trasmette i propri spettacoli e in “smart working” resta soltanto il pubblico.

Il Teatro sfida il virus. Al Leontini in smart working è solo il pubblico. La piccola sala di Casal Palocco ha usato la tecnologia per poter continuare a lavorare da remoto

L’Associazione Culturale Teatrale Leontini nasce nel 2014 nel cuore di Casal Palocco, figlia della passione di Gianni Casser (direttore artistico e fondatore). Casser crea un luogo accogliente tanto per il pubblico, quanto per gli artisti. Un piccolo ritrovo dove potersi godere diversi contenuti, e piacevoli momenti di socialità tra spettatori e artisti. Una bomboniera da 40 posti che, prima della chiusura dei teatri, ha messo in scena comicità, cabaret, intrattenimento e musica, alternandoli a degustazioni e a presentazioni di libri. Durante il lockdown del 2020 Casser ha pensato: “Concentrarsi sulla soluzione e non sul problema”. E grazie alla collaborazione con il comico Marco Passiglia e il musicista Enrico Seminara è venuto fuori l’ambizioso progetto di restituire agli artisti un luogo in cui esibirsi, e al pubblico la possibilità di continuare a goderne da casa.

Tutti gli sforzi e le infrastrutture logistiche e tecniche del Teatro Leontini consentono ora agli spettatori, dalle proprie case, di assistere agli spettacoli in diretta su Zoom, in altissima definizione audio/video. Vari performer della Capitale si alternano nel teatro (lo scorso 16 febbraio è stata la volta di Emiliano Luccisano). Il teatro si è praticamente trasformato in uno studio televisivo, con sei telecamere professionali, ledwall per scenografie digitali, luci, mixer audio/video, ecc. Il tutto ha ridato agli attori la dignità di poter guadagnare dall’arte e dalla propria predisposizione a giocare e a interagire con il pubblico, che di fatto, grazie alla tecnologia, è in sala insieme a loro. Anzi, questo nuovo scenario agevola anche gli spettatori che da ogni dove, non più prevalentemente da Roma, possono partecipare a qualunque spettacolo. Per questo, quando si tornerà alla libertà di vivere a pieno la passione del teatro in presenza, il Leontini ha deciso di mantenere la possibilità di far assistere agli spettacoli chi, per motivi di salute, distanza o qualsiasi impedimento, non possa recarsi fisicamente a teatro.

 

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