I Pokémon contro il bozzolo della distruzione

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Dal 21 al 24 febbraio la nuova avventura di Ash & Co.

Ash, Pikachu e gli altri personaggi dei Pokémon tornano sul grande schermo per una nuova avventura. Ma soltanto per pochi giorni. Esce nelle sale italiane da domani 21 febbraio fino a martedì 24 il film d’animazione giapponese Pokémon-Diancie e il bozzolo della distruzione, distribuito da Lucky Red. I fan di tutte le età delle creature misteriose, nate dai videogiochi di fama mondiale creati da Game Freak, potranno vedere al cinema la pellicola nipponica solo per cinque giorni.

Ad avere bisogno dell’aiuto di Ash & Co. questa volta è Diancie, la regina del Regno dei diamanti popolato dai Carbink. Il cuore di diamante che alimenta il mondo sotterraneo si sta esaurendo e Diancie non è ancora abbastanza forte per crearne un altro. Solo il Pokémon leggendario Xerneas può aiutarla in questo suo compito. Tenteranno di mettere i bastoni tra le ruote a Diancie e ai Pokémon che la stanno aiutando prima un gruppo di ladri pronti a sfruttare il potere della piccola regina di produrre di diamanti e poi Yveltal, un Pokémon richiuso nel suo bozzolo che al risveglio avrà solo voglia di distruggere tutto e tutti.

Nel nuovo film sui Pokémon (il diciottesimo) naturalmente non potevano mancare i valori ai quali siamo stati abituati anche nei cartoni animati, come l’amicizia e il sostegno reciproco tra i protagonisti anche nei momenti più difficili. Sul grande schermo spiccano i colori luminosi della pellicola d’animazione, anche grazie all’ausilio della grafica 3D, che mettono in risalto i personaggi ma anche le ambientazioni (i disegnatori hanno tratto ispirazione dalla natura canadese).

La trama, però, qualche pecca ce l’ha. Troppi intrecci, dovuti alla presenza di una moltitudine eccessiva di furfanti che cercano di ostacolare Diancie e gli altri, che paradossalmente al posto di dare dinamicità al film, lo rendono talvolta “noioso” (parola di bambino!). E soprattutto se il titolo è Pokémon-Diancie e il bozzolo della distruzione, perché prima di vedere tale essere (in pratica un uccellaccio in grado di pietrificare ogni cosa e persona), bisogna attendere quasi la fine della pellicola? Sarà che anche un film d’animazione vuole la sua parte di suspense.

Giulia Bianconi

g.bianconi@araldodellospettacolo.it

Giornalista professionista, laureata in Dams-spettacolo con una tesi su Pina Bausch, scrivo di cinema sulle pagine del Quotidiano Il Tempo. Vedo molti film (anche troppi) e serie tv. Romana, da sempre pronta per vivere a Berlino.

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