“Oltre lo sguardo”, McCurry si mostra a Cinecittà

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Dal 18 aprile al 20 settembre il Teatro 1 negli Studios di Roma ospita gli scatti del fotoreporter americano

La ragazza afgana è solo uno dei suoi scatti più famosi. Ci sono anche altri ritratti realizzati durante i suoi reportage, oltre a quelle fotografie in grado di raccontare storie, guerre, tradizioni, culture. Steve McCurry, dopo il successo di Monza, arriva nella Capitale, per la prima volta a Cinecittà, con la mostra Oltre lo sguardo, prodotta da Civita Cultura in collaborazione con Cinecittà si mostra-Cine District Entertainment. 

Da domani, sabato 18 aprile, fino al 20 settembre gli scatti del fotoreporter americano troveranno spazio in uno dei teatri di posa degli Studios di via Tuscolana 1055 a Roma. Il visitatore potrà perdersi completamente in un labirinto di immagini, studiato proprio per il Teatro 1, seguendo un percorso tutto personale ed emotivo arricchito da installazioni video. Una soluzione inedita che sfrutta al massimo lo spazio espositivo, utilizzando non pareti, bensì teli neri, come quinte, così da far entrare direttamente il visitatore nel cuore delle fotografie di McCurry.

Oltre alle cinquanta icone presenti in tutte le mostre del fotoreporter, come la ragazza afgana Sharbat Gula, il nomade Rabhari dell’India del nord (l’immagine scelta per rappresentare la rassegna monografica), il treno a vapore con sullo sfondo il Taj Mahal, la personale propone anche scatti inediti scelti dai curatori Biba Giacchetti e Peter Bottazzi proprio per Cinecittà. 

“E’ una selezione completamente nuova che non si trova sui libri nel quale il visitatore si troverà immerso nelle storie dei protagonisti – racconta Giacchetti – Anni fa quando chiedemmo a McCurry di creare un primo portfolio di fotografie scattate in Italia, lui stesso ci chiese di visitare Cinecittà. All’università ha studiato cinema. Poi ha capito di essere uno spirito libero e che quel linguaggio lo avrebbe frenato. Così ha scelto di fare il fotografo. Ma il suo amore per il cinema è sempre rimasto”. mostra McCurry

La mostra ospita proprio alcune delle fotografie scattate negli Studios di Roma qualche anno fa. Il National Geographic gli commissionò persino una storia di copertina su Cinecittà. “C’è un’immagine – spiega ancora la curatrice – che noi pensavamo fosse stata fatta a Spoleto. In realtà era uno scatto realizzato su uno dei set di Cinecittà”.

“Ho sempre amato il cinema di Federico Fellini e Vittorio De Sica – svela McCurry, durante la presentazione alla stampa di Oltre lo sguardo - Avrei voluto fare il regista anche io e il mio sogno era di visitare Cinecittà. Dopo un nuovo giro negli Studios di Roma insieme a Giuseppe Basso (amministratore delegato di Cinecittà Studios, ndr), tornerò a fotografare ancora una volta questi luoghi”.

Con la mostra di Steve McCurry, viene inaugurato un nuovo spazio espositivo a Roma: il Teatro 1. “Questa mostra è l’occasione per Cinecittà di continuare ad arricchire la sua offerta di attività culturale iniziata con Cinecittà si mostra, grazie alla collaborazione con Civita – spiega Luigi Abete, presidente di Cinecittà Studios – La nostra idea era anche quella di dare una certa continuità alla mostra che si era appena conclusa a Monza, senza far passare troppo tempo”. La collaborazione tra McCurry e Civita Cultura nasce nel 2009 quando il fotoreporter sceglie l’Italia per la prima volta per realizzare una mostra fotografica. “In questi anni più di 600mila persone hanno visitato le sue mostre, tra cui molti giovani” spiega il direttore di Civita Cultura, Alberto Rossetti.

La mostra partirà domani e nel prezzo del biglietto di ingresso (che prevede formule diverse, tra cui anche la visita sui set di Cinecittà) è inclusa un’audioguida. Per i visitatori ci sarà, inoltre, la possibilità su prenotazione di fare visite guidate e attività didattiche a cura dei Servizi educativi di Cinecittà si mostra in collaborazione con Senza Titolo Srl, che già si occupa di tutta l’offerta culturale e didattica degli Studios di Roma. Per informazioni sui biglietti e la prenotazione delle visite guidate, è possibile visitare il sito: http://www.mostrastevemccurry.it/#info.

Giulia Bianconi

g.bianconi@araldoldellospettacolo.it
Giornalista professionista, laureata in Dams-spettacolo con una tesi su Pina Bausch, scrivo di cinema sulle pagine del Quotidiano Il Tempo. Vedo molti film (anche troppi) e serie tv. Romana, da sempre pronta per vivere a Berlino.

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