Il rock noir dei Belladonna in “The Orchestral Album”

Band photo

Il rock noir conferisce ancora più potenza al nuovo album dalla band romana. Ecco la nostra intervista!

Pubblicato il 23 marzo scorso, “The Orchestral Album” è di una potenza indiscutibile. Il disco contiene dieci brani del loro repertorio che i Belladonna hanno totalmente ri-arrangiato con l’aiuto della bravissima arrangiatrice e direttrice d’orchestra kazaka Angelina Yershova e registrato dal vivo in studio con un’orchestra sinfonica che vanta elementi di primissimo livello, molti dei quali suonano abitualmente con il Maestro Ennio Morricone.

Album cover dei Belladonanna

Album cover di “The Orchestral Album”

Finanziato da numerosi fan della band, grazie ad una campagna di crowdfunding sulla piattaforma MusicRaiser, questo album regala a chi lo ascolta quaranta minuti di emozioni: energia, bellezza e potenza ti avvolgono e ti entrano nello stomaco come un pugno fortissimo che però non lascia dolore ma solo belle sensazioni. Dall’intro di archi di “A Pyromantic Sonnet” al rock intenso di “Beyond The Realms of Reason”, dall’impatto orchestrale con cui inizia “Abduction”, all’esplosione della voce di Luana Caraffa sul ritornello di “Morning Star Blues”,  il rock noir tipico dei Belladonna si incastra perfettamente con le sonorità orchestrali più aperte rivestendo completamente i brani della band.

Ogni dettaglio è curatissimo il che rende “The Orchestral Album” un piccolo gioiello tutto italiano che va al di la della semplice fusione di musica rock e musica classica ma è piuttosto un mix di forza e delicatezza. Un album assolutamente da acquistare e ascoltare, magari ad occhi chiusi per poterne cogliere meglio l’essenza e l’emozione stessa degli esecutori. Complimenti ai Belladonna!

I Belladonna sono composti da Luana Caraffa (voce), Dani Macchi (chitarra), Martina Petrucci (piano), Anastasia Angelini (basso) e Mattia Mori (batteria).

In occasione dell’uscita del disco abbiamo intervistato la cantante dei Belladonna

Ciao Luana, è appena uscito il vostro nuovo progetto “The Orchestral Album”. Ce lo vuoi raccontare?

Ciao Chiara, innanzitutto grazie per questa intervista. “The Orchestral Album” è essenzialmente per noi un sogno diventato realtà grazie al sostegno di numerosi fan da tutto il mondo. Avevamo lanciato una campagna di crowdfunding con la piattaforma MusicRaiser per poterlo realizzare e siamo riusciti a raccogliere più di 12.000 euro. E’ stata un’esperienza ricchissima sia dal punto di vista umano, come puoi immaginare essendo un album creato grazie al sostegno di molti, sia dal punto di vista musicale.

Per quanto tempo avete lavorato al disco? E soprattutto per quanto tempo avete provato con l’orchestra?

E’ stato un lavoro lungo ed intenso che si è svolto in più fasi. A partire dagli arrangiamenti che hanno costruito una sorta di fusione tra band e orchestra, le prove della band, la registrazione live con l’orchestra che vanta numerosi musicisti di Ennio Morricone, e il missaggio finale. Le prove con l’orchestra si sono svolte il giorno stesso della registrazione poiché avevamo, come dire, tutti fatto bene i compiti a casa in precedenza.

Gli arrangiamenti sono tutti vostri? O gli elementi dell’orchestra hanno in parte contribuito?

Gli arrangiamenti orchestrali sono di Angelina Yershova, musicista eccezionale che ha anche diretto l’orchestra, mentre quelli della band sono del nostro chitarrista Dani Macchi. I due sono anche i produttori artistici dell’album.

Registrare un album del genere dal vivo in studio è stato difficile?

No, è stata un’esperienza mistica. Più volte, alla fine di un brano, ci siamo trovati tutti ad avere le lacrime agli occhi.

L’album è veramente bellissimo. Ad oggi pensi che questa sia la vostra opera migliore?

Si, è proprio ciò che penso! Stiamo anche ricevendo svariati feedback da personalità di spicco nel mondo della musica, soprattutto in USA, che sembrano tutti sottolineare l’unicità e originalità del sound. Siamo davvero emozionati per questo meraviglioso responso.

Dopo l’album orchestrale avete un altro sogno nel cassetto?

Come non avere altri sogni nel cassetto? Senza sogni non si va avanti, è il costante senso di progettualità e immaginazione/costruzione del futuro a tenerci in vita (parlo degli esseri umani in generale).

Complimenti davvero per questo disco, è di una bellezza sorprendente!

Grazie davvero con tutto il cuore!

Chiara Parisi

L'Araldo dello Spettacolo sbarca online con interviste e materiale in esclusiva su Cinema, Arte, Danza, Musica, Teatro e Libri!



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