Perché Sanremo è (ancora) Sanremo?

Sanremo Conti

Boom di ascolti per il Festival della canzone di Conti

Oltre il 49% di share e quasi 12 milioni di telespettatori. Sanremo è ancora Sanremo? Stando ai dati Auditel sembra che il pubblico la pensi proprio così. Debutta con un boom di ascolti la 65esima edizione del Festival della canzone italiana condotta da Carlo Conti, anche se l’edizione più seguita degli ultimi dieci anni rimane quella del 2005 di Paolo Bonolis.

Il conduttore toscano, affiancato dalle cantanti Emma (Marrone, un po’ impacciata nelle vesti di valletta) e Arisa (più spigliata) e dalla modella Rocio Munoz Morales (attuale compagna di Raoul Bova, alle prese con i giochi di parole tra proverbi italiani e spagnoli), ha saputo intrattenere per quasi quattro ore il pubblico dell’Ariston e soprattutto quello (più tosto) da casa. Emma e Arisa con Il carrozzone di Renato Zero hanno reso omaggio agli artisti scomparsi che hanno fatto la storia del Festival (Giorgio Faletti Mango, solo per citarne alcuni).

Tra una canzone e l’altra dei Big, si sono alternati sul palco il comico Alessandro Siani (che ha ricordato Pino Daniele), gli intramontabili Al Bano e Romina (dopo quasi 25 anni di nuovo insieme a Sanremo), il super ospite italiano Tiziano Ferro (che nel 1997 tentò attraverso le selezioni all’Accademia di Sanremo proprio di partecipare al Festival, beccandosi un bel “no”) e la pop band Imagine Dragons. Indimenticabile l’intervento, in apertura di programma, della famiglia siciliana Anania con 16 figli al seguito (“Merito dello Spirito Santo”: parola del capofamiglia). Da non perdere (anche stasera) la spassosa rassegna stampa di Rocco Tanica dalla sala per i giornalisti.

Ma parlando della gara, nell’era dei talent e dei social (oltre che del televoto) naturalmente alla fine della prima serata tra i dieci Big non potevano non spuntarla Chiara Galiazzo (vincitrice di X Factor 6, che ha aperto la kermesse con Straordinario), Annalisa e i Dear Jack (usciti da due edizioni diverse di Amici di Maria De Filippi, la prima più spigliata con Una finestra tra le stelle, i secondi un po’ deludenti e stonacchiati, invece, con Il mondo esplode). Salvi anche il rapper Nesli, che si è presentato in veste di cantautore con la melodica Buona fortuna amoreMalika Ayane con la noiosa (scusate! Sarà che si è esibita dopo la famiglia Anania) Adesso e qui e Nek che con Fatti avanti amore è risultato il più sanremese, nonostante il sound electro-dance del suo brano.

A rischio eliminazione finiscono quattro campioni: Lara Fabian (cantante belga poco conosciuta al pubblico italiano se non per la hit Adagio), che nonostante il talento non ha saputo affascinare con il pezzo Vocee il duo Grazia Di Michele e Mauro Coruzzi (Platinette, per intenderci) con una canzone più impegnata e complessa come Io sono una finestra, che probabilmente non è riuscita a convincere il pubblico giovane da casa. Tra gli ultimi anche gli insospettabili Alex Britti, di cui (a dire il vero) il brano Un attimo importante aveva di interessante solo la chitarra, e Gianluca Grignani poco convincente sul palco nonostante il suo pezzo Sogni infranti fosse molto orecchiabile.

Ora non resta che ascoltare stasera gli altri dieci Big in gara, mentre per il verdetto finale bisognerà aspettare sabato 14 febbraio.

Un consiglio per gli amanti del Festival che lo seguiranno anche attraverso i social. Occhio a mettere “Mi Piace” sulla pagina ufficiale di Facebook e seguire la kermesse canora su Twitter. Ogni 10 secondi c’è un aggiornamento. Perché Sanremo è Sanremo.

Giulia Bianconi

g.bianconi@araldodellospettacolo.it

Giornalista professionista, laureata in Dams-spettacolo con una tesi su Pina Bausch, scrivo di cinema sulle pagine del Quotidiano Il Tempo. Vedo molti film (anche troppi) e serie tv. Romana, da sempre pronta per vivere a Berlino.



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