Il Mal d’amore secondo Claudio Baglioni

Baglioni_cover_ph Alessandro Dobici_m

E’ l’ultimo singolo estratto dall’album “In questa storia che è la mia”

Dal 12 febbraio è in radio “Mal d’amore”, il nuovo singolo di Claudio Baglioni, dopo “Gli anni più belli”, “Io non sono lì” e “Uomo di varie età”, estratto da “In questa storia che è la mia”, l’album di inediti (14 brani) pubblicato lo scorso 4 dicembre.

Il Mal d’amore secondo Claudio Baglioni. E’ l’ultimo singolo estratto dall’album “In questa storia che è la mia”

“Mal d’amore è una canzone che avrei potuto scrivere in un’altra epoca, con la stessa moderna classicità di un’aria operistica e le sonorità sode di una rock ballad; ma non sarebbe mai venuta così. Tra incerta rassegnazione e dolente consapevolezza. – commenta Baglioni – ‘Se nessuno me lo chiede, lo so – scriveva Sant’Agostino, a proposito di cosa fosse il tempo – se voglio spiegarlo a chi me lo chiede, non lo so’. Credo che lo stesso si possa dire dell’amore. Il tempo e l’amore sono i protagonisti di tutto l’album e di questa ballata in cui gli amanti s’interrogano sul significato di Mal d’amore. – prosegue – Senza poter rispondere né riuscire mai a guarirne. Lasciarsi cadere ammalati senza morirne definitivamente. Il fatto è che l’amore ha un tempo tutto suo: vive in noi ancora prima di diventare ‘presente’, continua a vivere anche se non diventa mai ‘futuro’ e, soprattutto, non smette di vivere nemmeno quando è ‘passato’. Un tempo che stravolge il nostro tempo e ci tiene lì a chiederci se l’amore sia più miele o sale, se un bene può far male e un male fare bene, se conviene e vale. Ma, soprattutto, se è irreale o c’è e se per tutti è uguale”, aggiunge Baglioni.

“In questa storia che è la mia”, sedicesimo album realizzato in studio della cinquantennale carriera di Baglioni, uscito dopo sette anni da “Convoi”, ha superato le 50.000 copie vendute (attraverso i canali tradizionali e quelle in edicola) e totalizzato oltre due milioni e mezzo di streaming. Per Baglioni “’In questa storia che è la mia’ è un invito. Una spinta a rileggere le nostre storie. Le vicende di ciascuno di noi, delle pagine di musica e parole, che abbiamo scritto e vissuto insieme, e di questo tempo che – sebbene non si leggano – porta anche le nostre firme”. 14 brani, 1 apertura, 4 interludi piano e voce, 1 finale: un “concept” che disegna la parabola dell’amore, sia personale che universale, riflettendo sul modo nel quale questa forza straordinaria che tutti viviamo senza conoscerla mai veramente, travolga le nostre esistenze, rendendole esperienze uniche e sempre degne di essere vissute. Una vita in quattordici storie che le passano attraverso.

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