I Kiss sono ancora dei Monster

The Kiss

I Kiss sono ancora dei Monster

La band più trasgressiva del rock continua a stupire

The KissPer celebrare il loro quarantesimo anniversario di attività, i Kiss ci e si regalano Monster, il loro ventunesimo album in studio. Paul Stanley/The Starchild (voce, chitarra ritmica), Gene Simmons/The Demon (voce, basso), Tommy Thayer/The Spaceman (chitarra solista, cori) e Eric Singer/The Catman (batteria, cori) di certo non hanno bisogno di presentazioni.

L’album si compone di dodici brani, più “Right Here Right Now” bonus track nella versione iTunes e “King of the Night Time World” nella versione giapponese, in cui i cliché di genere e dei Kiss ci sono tutti, a partire dai ritornelli da cantare a squarciagola, i riff di chitarra e il rock festaiolo che far venir voglia di scatenarsi senza freni. In Monster lo stile del quartetto è più vicino al glam rock e alle hair band che li ha caratterizzati negli anni ’80 piuttosto che al rock’n’roll anni ’70 che li ha fatti conoscere al mondo.

Sebbene i brani che compongono l’album siano pura energia, solo “Hell Or Hallelujah”, brano di apertura del disco con un ritornello degno di “Rock and Roll All Nite” e poche altre canzoni riescono nell’intento di colpire e stendere l’ascoltatore al primo ascolto, difetto che accomuna i restanti brani del disco. ”Freak” fa parte dei promossi, (si era pensato ad un duetto con Lady Gaga, idea accantonata per il momento) caratterizzata da hard rock coinvolgente. Tra questi anche “Back To Stone Age” brano che ricorda i primi Kiss, “All For Love of Rock N Roll” che probabilmente è la miglior traccia di Monster per musicalità e “Take Me Down Below”, componimento dal ritmo incalzante. Certo competere con i Kiss della golden age è compito arduo anche per Stanley e soci, ma se la composizione dei brani non soddisfa a pieno, discorso opposto va fatto per la prova dei singoli musicisti che si dimostrano ancora una volta unici. Paul Stanley è il solito trascinatore, Gene Simmons è un demone ed Eric Singer e Tommy Thayer riescono ancora una volta a fornire una prova di qualità. In Monster i quattro newyorkesi dimostrano di essere in gran forma e di avere energia da vendere. Bentornati.

 

Emanuele Bianchi
e.bianchi@araldodellospettacolo.it

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