Duke Ellington Orchestra, si infiamma la platea dell’Auditorium

duke ellington

Al Parco della Musica di Roma l’esibizione della band che ha segnato la storia del jazz

All’Auditorium Parco della Musica di Roma le lancette dell’orologio sono tornate indietro nel tempo, in quegli anni Venti quando il jazz era la religione e la Duke Ellington Orchestra il suo profeta. Per la prima volta in Italia, lo storico gruppo fondato da Edward Kennedy Ellington, soprannominato “il duca” per le sue raffinate maniere, ha eseguito alcuni dei pezzi che hanno segnato la storia della band e del genere musicale. Compositore, pianista e direttore d’orchestra, Edward Kennedy “Duke” Ellington è considerato uno dei padri del jazz e quale miglior modo di festeggiare il 115° anniversario della nascita del “duca” se non con un concerto nella città eterna.

Il sound originale riproposto dall’orchestra ha ricreato l’atmosfera anni ’20 che si respirava al Cotton Club di New York. Splendida apertura di serata con Take the A train cui hanno seguito grandi classici come Harlem air shaft, Caravan, In a Sentimental Mood e Mood Indigo.

Se l’ultimo membro della band originaria fondata alla fine degli anni Venti, Barrie Lee Haal, è morto nel 2011, la formazione continua a vivere tuttora suonando, in tour in ogni parte del pianeta, un repertorio che conta complessivamente oltre duemila brani, tutti indiscutibilmente riconosciuti.

duke ellington

Una tradizione che ricorda, proprio grazie attraverso la determinazione del suo organico, l’intensa ed infaticabile attività di Duke Ellington che in oltre 50 anni di carriera si esibì in ben ventimila performance tra Europa, America Latina, Medio Oriente e Asia, ricevendo 13 Grammy Awards, un Premio Pulitzer, la Medaglia d’oro presidenziale dal presidente degli Stati Uniti Lyndon Johnson (1966), la Legione d’Onore francese (1973), oltre ai dottorati honoris causa dalle prestigiose Università di Howard e Yale ed un francobollo commemorativo sul quale fu impressa la sua immagine.

E pensare che tutto questo successo non sarebbe stato possibile se non ci fosse stata una ragazza, una “Beatrice” che lo spinse tra le braccia della musica. Infatti Edward Kennedy Ellington, inizialmente restio al piano, cominciò a suonare per impressionare una ragazza e da allora la sua passione per una musica definita da molti “cool” non si è più fermata.

Con lo stesso amore e determinazione la formazione da lui fondata e diretta ora dallo storico pianista Tommy James, continua la sua missione. Dopo la tappa romana all’Auditorium, l’orchestra si è esibita a Bologna e stasera a Milano. Un concerto raccomandato agli appassionati ma anche a chi vuole scoprire le radici del jazz.

(articolo scritto in collaborazione con Paolo Emilio Adami)

 

 




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