Quando Monicelli provò a schiacciare l’Autarchico

Screenshot (78)

Il duello del ’77 tra il maturo regista e il giovane Moretti in Match di Arbasino, riproposto da Rai Storia

Un incontro-scontro sulla situazione del cinema italiano tra Mario Monicelli e Nanni Moretti nel ’Match’ di Alberto Arbasino, scomparso lo scorso 22 marzo, che Rai Cultura ripropone martedì 21 aprile alle 22.10 su Rai Storia. Nel corso del dibattito su generi e contenuti, problemi economici, strategie produttive e distributive, utilizzo degli attori, differenze tra vecchia e nuova regia, intervengono anche attori e addetti ai lavori. Protagonisti della puntata del 14 dicembre 1977 un regista allora emergente, il 24enne Moretti, e uno già molto affermato, il 62enne Monicelli.

Due modi di intendere il cinema quasi all’opposto, sia pure nello stesso genere, la commedia italiana. In quel ’77 i due sono reduci entrambi da successi: Moretti vede l’affermazione del suo primo lungometraggio “Io sono un autarchico”, girato in 16 millimetri e che, dopo una stagione di successi nei maggiori cineclub, viene addirittura trasmesso sulla Rete 2, la sera del 15 ottobre. Monicelli, invece, raccoglie i frutti del successo – una nomination a Cannes e una lunga lista di premi ai David di Donatello e ai Nastri d’Argento – del suo film “Un borghese piccolo piccolo”, il cui soggetto è tratto da un romanzo di Vincenzo Cerami, e che vede l’interpretazione di uno strepitoso Alberto Sordi. Moretti veste i panni del “giovane contestatore”, attacca il “maestro” Monicelli sui costi dei film, sul ricorrere ai “grossi nomi” per il cast, addirittura alla pratica di avere aiuti registi “a vita”. Monicelli arriva a dirgli: “Il tuo film è grazioso, ma ti assicuro che è molto meno di quello che tu creda”. Si giunge a dibattere del cinema americano emergente di quegli anni, quello di Spielberg e di Scorsese, che vede su posizioni opposte i due registi: Moretti prevede un ritorno al predominio di Hollywood al box office, mentre per Monicelli le pellicole come Lo Squalo di Spielberg non avrebbero avuto futuro. E qui, si può dire, non ci ha visto lungo.

Quella volta che Monicelli tentò di blastare l’Autarchico: il duello del ’77 tra il maturo regista e il giovane Nanni Moretti in Match di Arbasino riproposto da Rai Storia

Al dibattito partecipano gli sceneggiatori Leo Benvenuti e Piero De Bernardi, della generazione di Monicelli, e un più giovane sceneggiatore Cesare Frugoni. Infine, dicono la loro sul “maschilismo” del cinema italiano le attrici Norma Jordan, Carla Tatò e Angelica Ippolito. Un amarcord da non perdere per ritrovare una stagione notevole del cinema italiano, e un regista e uno scrittore entrambi grandissimi, Monicelli e Arbasino, che non ci sono più.

L'Araldo dello Spettacolo sbarca online con interviste e materiale in esclusiva su Cinema, Arte, Danza, Musica, Teatro e Libri!

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>