Il compleanno del cinema, tra grane del presente e speranza nel futuro

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125 anni fa la prima proiezione dei fratelli Lumière al Grand Café di Parigi

Quando quel sabato, 28 dicembre 1895, i fratelli Lumière inviarono gli inviti alla prima proiezione pubblica del film, diedero una notizia sensazionale. Lo spettacolo, che andava in scena nella cantina del Grand Café di Parigi, durò 20 minuti e alla fine tutti, secondo quanto dissero gli stessi organizzatori, restarono “senza parole, sorpresi e indescrivibilmente sbalorditi”. Per la prima volta nella storia, quelle 32 persone che facevano parte del pubblico avevano visto immagini in movimento, e il successo fu immediato.

Il compleanno del cinema, tra grane del presente e speranza nel futuro. 125 anni fa la prima proiezione dei fratelli Lumière al Grand Café di Parigi

Anche se Auguste e Louis Lumière avevano brevettato la loro attrezzatura cinematografica – cinematografo, macchina fotografica e proiettore – già il 13 febbraio di quell’anno, non erano soli nella loro invenzione. Altri inventori in Gran Bretagna, Stati Uniti e Germania erano al lavoro su dispositivi che rendessero possibile la visione di immagini in movimento. Il primo novembre del 1895, un paio di settimane prima dei Lumière, i fratelli tedeschi Max ed Emil Skladanowsky presentarono il loro proiettore. Il loro macchinario era però tecnicamente inferiore a quello preparato dai Lumière, e fu proprio grazie alla superiorità tecnica e al marketing commerciale che il 28 dicembre 1895 è passato alla storia come il giorno in cui il cinema ha visto la luce.

Centoventicinque dopo, ci sarebbe di che festeggiare. Ma per colpa dell’emergenza sanitaria quest’anno non sono stati organizzati eventi, in netto contrasto con le celebrazioni che si sono svolte cinque anni fa, quando il cinema ha compiuto 120 anni. Allora il Grand Palais di Parigi ha ricordato i successi dei fratelli Lumière con una mostra. Al momento è comprensibile che l’industria del settore probabilmente non voglia celebrare alcunché: in tutto il mondo le sale hanno dovuto chiudere. Ma un intoppo, seppur serio, non autorizza a dichiarare la morte del cinema. Che siamo sicuri, presto tornerà. Fuori dallo streaming.

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