Riaperture, Leo Gullotta controcorrente: “Decida la scienza, non i politici”

leo gullotta

L’attore: “Il settore dello spettacolo è in enorme sofferenza. Ma se non è garantita la salute non può partire nulla”

“È chiaro che dopo un anno e mezzo di assoluto fermo di tutta la fascia dello spettacolo, dal teatro, al cinema, alla musica, all’editoria, il settore è in enorme sofferenza e la riapertura è un segnale di speranza. Ma la chiave più sicura è quella di attenersi alle regole scientifiche”. Così dice Leo Gullotta ad Alisa Toaff dell’Adnkronos sulla riapertura dei cinema e dei teatri prevista per il prossimo 26 aprile.

Riaperture, Leo Gullotta va controcorrente: “Ascoltare la scienza, non questo o quel politico”. L’attore: “Il settore dello spettacolo è in enorme sofferenza. Ma se non è garantita la salute non può partire nulla”

“A me sembra che da parte di Draghi ci sia una corsa per accontentare qualche politico. – sottolinea l’attore, impegnato ora a Napoli sul set di ‘Quel posto nel tempo’ diretto da Giuseppe Alessio Nuzzo – Lo spettacolo non è un jukebox che metti la monetina e parte, ha bisogno di una organizzazione. Ma la politica non conosce la macchina dello spettacolo, quindi per loro si apre così. Pur con la voglia di ricominciare – aggiunge Gullotta – dobbiamo ascoltare la parte scientifica che è la più attenta. Gli italiani sono bravi e belli – afferma ironico – ma sono un po’ anarchici e per loro la riapertura è un ‘liberi tutti’. La luce in fondo al tunnel io la vedo – precisa – sono vaccinato e sono per vaccinare tutti, però bisogna aspettare, attenersi alle regole scientifiche, non accontentare desideri da campagna elettorale. Aspettiamo con serenità – conclude – senza la salute, economicamente non parte nulla”.

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