A proposito di Woody: ha vinto lui (evviva!)

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L’autobiografia di Allen subito in vetta negli store on-line

Se la cancel culture americana diventa prepotente non ci sono solo altri paesi (quali l’Italia), come sembrava, a fornire un porto franco. Ma anche altri editori in patria che non si piegano. Dopo meno di 24 ore dalla pubblicazione, A proposito di niente, la tanto attesa autobiografia del regista e attore Woody Allen – uscita da noi per La Nave di Teseo (grazie) – si è subito piazzata ai vertici dei principali store on-line. E’ infatti al primo posto di iBooks, al terzo ma in ascesa su Amazon e in rapidissima salita su Ibs, Kobo e sulle altre piattaforme.

Uscito lunedì 23 marzo in ebook a 15,99 euro, - e in contemporanea negli Usa con un nuovo editore, Arcade publishing (grazie ancora di più), dopo che il precedente, Hachette, si era tirato indietro a causa delle proteste dei suoi dipendenti e delle critiche del figlio di Allen e della Farrow, Ronan Farrow - il libro arriverà nelle librerie di casa nostra anche in volume cartaceo di 400 pagine (a 22 euro) il 9 aprile nella Collana Oceani de La Nave di Teseo, tradotto da Alberto Pezzotta.

E insomma, diremmo che alla fine di una brutta faccenda hanno vinto la libertà e la civiltà. Chi vorrebbe farlo sparire, impedirgli di parlare si appoggia alle accuse contro Allen di aver violentato la figlia adottiva Dylan Farrow quando questa aveva 7 anni. Facciamo pure finta che un criminale non abbia più diritto di parola. Resta comunque un problema, in questo ragionamento, non da poco e mai superato. Lo stupro e la pedofilia sono reati: se dei reati sono stati commessi si decide in tribunale. In caso contrario l’accusato è innocente e la questione è chiusa. E a nulla deve servire la pretesa di sostituire il tribunale con twitter e gli scioperi, e i giudici con il metoo. Movimento che rischia seriamente di replicare la vicenda dei cristiani nell’Impero Romano: prima perseguitati, poi persecutori. Per questo bisogna resistere, e chi meglio di un artista?

A proposito di Woody: ha vinto lui (evviva!)

In A proposito di niente (Apropos of nothing), Allen racconta i suoi primi matrimoni, con una fiamma di gioventù, Harlene Susan Rosen, poi con l’amata e divertente Louise Lasser, per la quale ancora si intuisce affetto. Narra anche della sua storia e dell’amicizia mai finita con Diane Keaton. Tocca ovviamente anche il proprio rapporto personale e professionale con Mia Farrow, che ha fatto nascere film diventati dei cult fino alla loro traumatica rottura, che ha prodotto una guerra della quale, appunto, tuttora si vedono i cascami ma per la quale il settore dei tabloid deve parecchia gratitudine ai due. Sostiene di essere stato il più sorpreso di tutti quando, a 56 anni suonati, è cominciata la sua relazione con la ventunenne Soon-Yi Previn, alla quale dedica il libro con queste parole: A Soon-Yi, la migliore. Pendeva dalle mie labbra e poi mi ha avuto in pugno. Relazione, quest’ultima, sfociata in un matrimonio che dura da più di ventidue anni. Ironico come sempre, sincero o così almeno appare, ricco di spunti creativi ma anche di confusione, un simbolo della cultura mondiale offre la propria storia. Che molti non volevano leggere, forse di più invece sì, come i numeri sembrerebbero dimostrare. Ai primi basterà non farlo.

Hornet

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