“Libero dalle nevrosi grazie a Soon-Yi”

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L’intervista al Mail On Sunday in cui Woody Allen parla del suo discusso matrimonio

Quella tra Woody Allen e Soon-Yi Previn è una delle relazioni più controverse nel mondo del cinema: oltre alla differenza di età – 84 anni lui, 49 lei -, Soon-Yi è anche la figlia adottiva di Mia Farrow, ex partner del regista. Un rapporto tutt’altro che semplice, di cui Allen è tornato a parlare in un’intervista al Mail on Sunday, rendendo omaggio alla sua attuale moglie per averlo aiutato, così dice, a superare alcune delle sue nevrosi. ”Mi sono calmato da quando mi sono sposato”, ha spiegato. ”Mi sono sbarazzato di molti dei miei tratti più nevrotici, anche se ancora non passo attraverso i tunnel e non mi piacciono gli spazi stretti o gli ascensori”.

“Libero dalle nevrosi grazie a Soon-Yi”: l’intervista al Mail On Sunday in cui Woody Allen parla del suo discusso matrimonio

Dopo il matrimonio nel ’97, Allen e Soon-Yi adottarono due figlie, Bechet e Manzie, che ora hanno rispettivamente 21 e 20 anni. E l’autore di Annie Hall ha ammesso di amare il ruolo di padre. ”Soon-Yi non ama molto il jazz o lo sport, e a me non piacciono alcuni dei programmi Tv che guarda lei”. E però “siamo d’accordo sulle cose importanti: crescere i bambini, dove vivere, come agire gli uni con gli altri. Abbiamo adottato due bambini insieme. Essere padre era importante per me. Ci siamo divertiti molto. Entrambe le ragazze adesso sono al college, una in California e una al college di arte a New York. Soon-Yi mi ha cambiato. Mi convince ad uscire quattro o cinque volte a settimana. Le piace la vita mondana e, in fondo, piace anche a me”, confessa.

Allen ha inoltre ammesso che all’inizio la sua relazione con Soon-Yi poteva sembrare ”non avere senso”, ma alla fine ha funzionato per qualche ”motivo inspiegabile”. Il regista ha anche commentato le accuse di sua figlia Dylan Farrow, che ha sostenuto di essere stata abusata sessualmente da bambina da lui, addebiti ripetutamente negati da Allen. ”Certo, sono consapevole di essere oggetto di pettegolezzi e scandali, ma non posso lasciarmi disturbare”, ha detto. ”Vivo la mia vita. Lavoro. Suono jazz. Guardo sport. Vedo i miei amici. Non alzo lo sguardo e non leggo nulla. Era una falsa accusa, ma anche un grande dramma da tabloid”, ha concluso.

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