Musica e letteratura nei colori del giallo

10603275_10152542220423682_1995164442044049678_n

Intervista a Gianluca Mercadante fra i curatori dell’antologia Liscio Assassino

Vogliamo parlarvi ancora di questo interessante ed originale progetto editoriale  Liscio Assassino, Editrice Zona. Musica e letteratura declinati nei colori del giallo, del noir del thriller. Un cd musicale del gruppo Banda Putiferio insieme a un’antologia di racconti e poesie nati grazie all’entusiasmo dei curatori Gianluca Mercadante e Daniele Manini. Abbiamo incontrato Gianluca Mercadante , scrittore ( autore fra l’altro di Mc love Menu, Polaroid , Caro scrittore in erba) che ci ha raccontato la nascita di Liscio Assassino e che è autore egli stesso di uno dei racconti: Zeta

Ciao Gianluca , come è nata l’idea di questa antologia?

L’idea nasce dalla collaborazione che negli anni si è intessuta fra me e la Banda Putiferio, una formazione brianzola che unisce all’uscita di ogni nuovo disco un’operazione editoriale, convogliando quindi linguaggi e personalità artistiche di varia specie. Dopo l’esperienza del precedente album, “Il paradiso delle trottole” (Edizioni Tunué), che ha richiamato in campo illustratori e fumettisti di ambito nazionale, “Liscio assassino” pesca nel vivaio musicale del liscio ambrosiano, la musica della Ligéra, la malavita milanese in attività fino alla prima metà del Novecento. In un tale contesto, sia nel disco che nell’antologia si è pensato di rileggere la figura dell’assassino secondo una chiave anche contemporanea e legata non solo alla cronaca nera, con un impianto globale decisamente attuale.

C’è un filo conduttore tra i racconti?

Per quanto concerne la parte narrativa – quella dedicata alla poesia è stata di completa competenza del solo Daniele Manini, cantante della Banda Putiferio -, ho voluto che ogni autore si esprimesse in merito all’argomento centrale secondo la propria poetica e senza nessun limite, al di là di quello, purtroppo ovvio, della lunghezza. Il tema dell’antologia e dell’album, come ripeto, riguarda gli assassini e in questo senso credo che la mia scelta sia infine ricaduta sugli autori, e sulle autrici, che meglio hanno saputo interpretarlo con le proprie opere singole. Eva Clesis, Samuel Giorgi, Eliselle, Franco Limardi, Stefano Massaron e Gianluca Morozzi, insieme al sottoscritto, formano una squadra affiatata – e i poeti a seguire non sono da meno. Ne è nato un cidìlibro compatto, che spero possa trovare asilo non solo in libreria e ai concerti, ma pure dove prodotti così ibridi, nati da un progetto che coinvolge appunto più linguaggi, non spaventino troppo per l’eventuale diversità da ciò che generalmente si legge, si ascolta, si pubblica.

 

GianlucaMercadante-e1384518070393Come è stata questa esperienza?  ( a parte il mal di pancia)

Direi felice. Ho incontrato da subito molto interesse e molta collaborazione. Va da sé che tutti i libri, i dischi e che dir si voglia hanno bisogno di un tempo fisico per poterne poi trarre conclusioni esaurienti, la gestazione in sé non basta. Perciò, lasciamolo pure passare, questo tempo. Ne riparleremo fra un po’, se tutto va bene.

 

Ci parla del suo racconto, contenuto nell’antologia, Zeta?

“Zeta” è un noir sbagliato. La protagonista non c’entra niente con la storia, la prosa ha uno stile divertito prima che divertente e la conclusione lascia però di sasso, come in ogni noir che si rispetti. Ho avuto il piacere di esordire anni fa accanto ai nomi di Lucarelli, Rigosi, Pinketts e Macchiavelli. Devo molto al genere, ma io i generi non li amo. Preferisco i meccanismi narrativi, tanto cari ai generi, per poterne fare dell’altro. E credo di esserci riuscito.

Ringraziamo Gianluca per la sua estrema disponibilità.

Per maggiori info sull’antologia http://www.editricezona.it/liscioassassino.htm

f.parente@araldodellospettacolo.it

 

 

 

1 Comment

  1. Pingback: Intervista a Gianluca Mercadante

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>