Le poesie di Lisa Di Giovanni, “La libellula” che vola libera nella metamorfosi del sé

COPERTINA lisa

Vent’anni di vita resi in poesia, dalla perdita di una persona cara, alla sublimazione della sofferenza. Per rinnovarsi giorno per giorno, trovando la luce interiore

Lisa Di Giovanni, giovane poetessa abruzzese, nella sua raccolta di poesie “La libellula” (Youcanprint, 2014) ricerca la sua identità dal conflitto. Perde un amico, ma trova se stessa. Partendo da maschere, negazioni e disillusioni, Lisa vola oggi libera come una libellula, istintiva. E fa quel che ama.

Attraverso i suoi versi, esplodono le mura della fortezza che ognuno si costruisce addosso, concedendo al lettore la possibilità di gettarsi nel fascino dell’ignoto. Dopo la morte, di qualcuno caro o di parti di sé, più che di rinascita, in “La libellula” si parla di metamorfosi, verso un futuro che ha le chiavi d’accesso all’anima.

«Mi dà gioia sapere che quello che scrivo è arrivato a ognuno e con unicità – spiega Lisa Di Giovanni –. Non lasciate mai i vostri sogni/doni nel cassetto! Sono ricchezza, crescita, felicità…».

Lisa Di Giovanni, La libellula, Youcanprint 2014, ISBN: 9788891168696

Lisa Di Giovanni, impiegata in una società di telecomunicazioni e con la passione per la psicologia, sin da piccola amava scrivere e dipingere.

Ha partecipato a diversi concorsi letterari anche internazionali e ha pubblicato le sue opere in diverse antologie. La libellula racchiude vent’anni della sua vita.

 

Francesca Costantino

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