La mafia sul set tra produzioni, pizzo e pizzini

cinematografia organizzata

Tutta la verità nel libro “Cinematografia organizzata” di Francesca Romana Massaro

Le cose piccole, si sa, spesso sono le più preziose. È il caso di Cinematografia organizzata, di Francesca Romana Massaro, già autrice di “Il cinema come nessuno ve l’ha mai raccontato” e “L’età d’oro. Il caso Véronique“, da cui è stato tratto un film con Laura Morante che uscirà il 7 aprile sui nostri schermi.
Cinematografia organizzata è un libro solo apparentemente piccolo perché, a conti fatti, contiene numerosi dettagli anche storici riguardanti l’antico legame tra cinema e mafia, tante interviste e testimonianze  di attori (Vinicio Marchioni, Barbara De Rossi), registi (Michele Placido, Pier Belloni) e produttori (Gianluca Curti) ma anche giornalisti (Attilio Bolzoni) e soprattutto la voce autorevole del Comandante Milillo che a più riprese viene interpellato e spiega le origini e le differenze tra le diverse fazioni della criminalità organizzata, i rischi legati alla cinematografia che esalta i boss ed infine fa luce su diversi episodi che hanno fatto la storia del nostro paese, nel bene e nel male.
house-of-cards

L’autrice, con uno stile fluido ed un ritmo assai vivace, esplora l’universo criminale trasposto sul grande e sul piccolo schermo.
Riporta titoli indelebili che hanno fatto la storia del cinema e confronta le modalità di rappresentazione della malavita secondo gli Stati Uniti e l’Italia.

Si parte dal primo film film sulla mafia, Piccolo Cesare, risalente al 1930, e si arriva alle più recenti serie di successo come Boardwalk Empire e House of Cards per gli USA e Gomorra per l’Italia.

La Massaro alterna con arguzia rimembranze cinematografiche e testimonianze interessanti se non addirittura sorprendenti ed arricchisce il tutto con una serie di spassosi aneddoti del passato e più recenti.
PadrinoIl suo libro fa luce sull’antico legame tra criminalità e cinema, sulle infiltrazioni mafiose che spesso hanno contraddistinto certe produzioni e sul fascino che, in passato e ancor di più oggi, la malavita ha esercitato sui giovani e meno giovani, complici certe indelebili ed inimitabili figure di boss, prima fra tutte il Vito Corleone interpretato da Marlon Brando nel Padrino di Coppola. Cinematografia organizzata è un piccolo grande excursus che contribuisce ad arricchire il sapere su una tematica quanto mai attuale.
È un libro che si legge tutto d’un fiato, piacevole, interessante, illuminante.

 




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