Una visita a casa Monet

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Un tour virtuale a Giverny, nell’atmosfera magica dell’impressionismo ottocentesco

Tra le mostre online disponibili, una in particolare spicca per i suoi colori vivaci e la sua aria intima e familiare. Il tour della casa del pittore impressionista Claude Monet è proprio questo: un’immersione nelle stanze color pastello, tra dipinti famosi e stampe giapponesi, in un ambiente tipicamente ottocentesco che sembra proprio rispecchiare la corrente impressionista. Il pittore, assieme alla moglie Alice, visse in questa deliziosa casa dal 1883 al 1926, anno della sua morte. I due si erano sposati entrambi in seconde nozze nel 1892, dopo la morte di entrambi i loro coniugi e dopo un lungo periodo trascorso da amanti.

Casa Monet: un tour virtuale a Giverny, nell’atmosfera magica dell’impressionismo ottocentesco

Il comune di Giverny conta ad oggi 523 abitanti ed è situato in Normandia. Ciò ci fa comprendere che il posto, immerso nella natura, era decisamente tranquillo, ottimo per i paesaggi ritratti da Monet. Oltre alla struttura stessa della casa che è, appunto, un tripudio di colori, il pittore fece allestire i giardini intorno e li arricchì di fiori e piante di tonalità vivaci. È molto famoso il laghetto con il ponte in stile giapponese, spesso ritratto dall’artista.

L’Impressionismo è una corrente artistica che ha origine in Francia nella seconda metà dell’Ottocento. Trae ispirazione dalle stampe giapponesi che in quel periodo erano molto in voga, tant’è che nella casa di Monet ce ne sono appese diverse. Una tra le più famose è La grande onda di Kanagawa del maestro Hokusai. In particolare, però, erano le stampe che rappresentavano scene di vita quotidiana che interessarono gli impressionisti. Possiamo notare, infatti, che i dipinti di Monet – ma anche di altri pittori di questa corrente – non avevano come soggetti solo dei paesaggi, ma anche delle persone intente nelle azioni più semplici o scontate come in Essai de figure en plein air, dove una figura femminile su una collina guarda assorta verso l’orizzonte.

Ma cosa vuol dire en plein air? Una delle innovazioni di questa corrente artistica è che i dipinti erano realizzati all’aperto, laddove i soggetti erano paesaggi o persone che agivano fuori dalle quattro mura – un’eccezione è rappresentata dalla serie di ballerine ritratte da Degas. Per questo motivo i lavori erano realizzati rapidamente e la tecnica consisteva in pennellate veloci. Questo fu un tratto distintivo degli impressionisti che si discostarono da altri pittori che, grazie anche all’avvento della fotografia, realizzavano delle bozze o delle foto sul posto per poi realizzare il dipinto vero e proprio in atelier.

Altro tratto distintivo erano i colori. I dipinti impressionisti non presentano bordi e laddove essi sono presenti, non sono neri. Il nero, infatti, non era utilizzato e al suo posto erano impiegati il marrone scuro o il blu scuro. Gli altri colori sono forti e vivaci.

Infine, il termine Impressionismo, che inizialmente aveva un accezione negativa a causa dell’apparente incompletezza delle opere, fu conferito dal critico d’arte Louis Leroy sul giornale Le Charivari. Il critico si era recato ed aveva assistito alla mostra, tenutasi nel 1874, nello studio del fotografo Felix Nadar. A questa mostra parteciparono nomi noti dell’impressionismo francese come Renoir, Degas, Morisot e, ovviamente, lo stesso Monet. Il suddetto termine, utilizzato da Leroy, fu suggerito dal nome del famoso quadro di Monet, Impression, soleil levant del 1872, oggi esposto al Musée Marmottan di Parigi. Il tour online sembra darci un motivo in più per visitare la Normandia e immergerci nel mondo impressionista.

Giorgia Gentili

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