Immagini & suoni del mondo: a Firenze il Festival del Film Etnomusicale

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Sabato 9 giornata dedicata alle donne nel Jazz. Domenica 10 gran finale con il film Shut up Sona, racconto inedito di Sona Mohapatra

La XIV edizione del festival “Immagini & Suoni del Mondo” prosegue al Cinema La Compagnia di Firenze (via Cavour 50/r) fino a domenica 10 Ottobre 2021, con un programma di film dedicato all’“Universo Sonoro delle Donne”, focus di quest’anno: protagoniste dei film donne cantanti e strumentiste, spesso lasciate in ombra nella storia dei generi musicali o discriminate per motivi religiosi, politici, razziali o sociali, raccontate attraverso la loro carriera e vita artistica e privata.

Immagini & suoni del mondo: a Firenze il Festival del Film Etnomusicale. Sabato 9 giornata dedicata alle Donne nel Jazz. Domenica 10 gran finale, con il film Shut up Sona, racconto inedito di Sona Mohapatra

La giornata di sabato 9 ottobre è dedicata alle donne nel jazz e nello show business, con quattro documentari dedicati. Si comincia con How it feels to be free, di Yoruba Richen, prodotto da Alicia Keys (h.15.00), che mette in luce le vite e le carriere di sei rivoluzionarie artiste nere. Lena Horne, Abbey Lincoln, Nina Simone, Diahann Carroll, Cicely Tyson e Pam Grier sono donne le cui vite sono esplorate non solo dal punto di vista artistico, ma come attiviste, le cui scelte per sostenere cause controverse hanno aperto la strada alle celebrità di oggi per sostenere apertamente il movimento Black Lives Matter.

Mary Lou Williams: the lady who swings the band di Carol Bash (h.17.00) è un biopic sulla pianista e compositrice afroamericana, fonte di audacia e creatività che ha contribuito a plasmare il suono dell’America del XX secolo. Il filmato che segue, The girls in the band, di Judy Chaikin (h.19.00), racconta le storie toccanti e poco conosciute delle donne strumentiste nel jazz e dei loro viaggi affascinanti e innovativi dalla fine degli anni ’30 ai giorni nostri. Nella sessione serale, sarà presentato in prima visione italiana Ella Fitzgerald: just one of those things, di Leslie Woodhead (h.21), racconto per immagini, suoni e testimonianze di oltre sei decenni di una delle più celebri cantanti di jazz mentre la sua voce sublime trasforma le tragedie della sua stessa vita e i problemi dei suoi tempi in gioia. Il film utilizza immagini e interviste inedite per raccontare la storia della sua vita e della sua musica. Le proiezioni domenicali (10/10) si apriranno con un documentario che viene riproposto a pochi anni dalla prima proiezione al festival: Sweet Dreams (h.15.00). I registi Lisa e Rob Fruchtman – vincitori dei premi Oscar e Emmy – hanno co-prodotto e diretto un film per raccontare la storia di un gruppo di donne ruandesi, sia Tutsi che Hutu, e la riconciliazione dovuta alla musica. Sonita, della cineasta iraniana Rokhsareh Ghaem Maghami (h.17.00) – Best World Cinema Documentary al Sundance Film Festival 2016 – prende il nome dalla sua protagonista, una giovane rifugiata afgana di diciotto anni che ha trovato una sorta di rifugio in un centro sociale di Teheran. Ritratto, schierato contro l’oscurantismo, di una ragazza che attraverso le sue canzoni rap denuncia il trattamento oppressivo nei confronti delle donne in Afghanistan.

Shut up Sona (h.19.00) è un viaggio intimo con Sona Mohapatra, cantante indiana e leader attivista #MeToo, oggetto di cause per blasfemia, trolling su Internet e minacce di morte. Per tre anni, la regista Deepti Gupta segue Sona mentre combatte con i dirigenti della musica e le tradizioni patriarcali dell’India nella sua lotta per uno spazio uguale nell’industria musicale e nella società indiana. In chiusura del festival, in anteprima italiana, Argentina (Zonda) di Carlos Saura (h.21.00). Dopo le fortunate esperienze di film come Bodas de sangre, Tango, Iberia, Fados e Flamenco, flamenco, Carlos Saura ritorna alla cultura musicale che ha profondamente inciso nella sua formazione e crea una mappa dei diversi stili di musica nelle cui radici c’è la storia dell’Argentina. Seguirà il concerto-recital “Bienvenida Argentina” della cantante Ginevra Di Marco (h.22.30), con un omaggio all’Argentina e alla sua musica, e in particolare alla cantante argentina Mercedes Sosa.

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