Annabel Scholey, da Contessina a principessa cattiva

Annabelle_Scholey_ Roma_Fiction_Fest

Tra i giurati del Roma Fiction Fest, l’attrice de I Medici ci svela il nuovo personaggio che interpreterà in tv

Annabelle_Scholey_Conferenza_Stama_Roma_Fisction_Fest Annabel Scholey, Contessina de’ Bardi nella serie I Medici, è tra i giurati della decima edizione del Roma Fiction Fest, che ha inaugurato oggi. Insieme a Richard Dreyfuss, presidente di giuria, Lorenzo Richelmy e Umberto Contarello, la versatile attrice inglese sceglierà la migliore fiction su dieci provenienti da diversi Paesi. Fresca del successo italiano della serie I Medici, Annabel Scholey ci svela che la sua carriera sta proseguendo proprio in televisione. Sta, infatti, lavorando a una nuova serie che uscirà nel 2017 dal titolo Britannia, ambientata nel 43 d.C., nella quale interpreterà “una principessa decisamente cattiva”.

Dopo essersi formata all’Oxford School of Drama cosa significa per un’attrice teatrale passare dal palcoscenico al mondo delle produzioni televisive?

“Anni fa, quando mi sono laureata alla scuola di recitazione di Oxford, vedevo quanto fosse abbondante la produzione cinematografica inglese, ma oggi raramente ho l’opportunità di leggere una sceneggiatura ben fatta per il cinema mentre al contrario per la fiction me ne arrivano molte e ben scritte. In questo momento per un’attrice lavorare in una serie televisiva rappresenta la straordinaria opportunità di sviluppare un personaggio in modo più completo, è come realizzare un film di 10 ore, qualcosa di eccezionale. Inoltre penso che il mio lavoro in teatro mi abbia consentito di lavorare meglio anche in televisione, senza le basi del teatro non sarebbe stato possibile interpretare ruoli così complessi”.

Com’è stato per lei lavorare in una serie televisiva italiana?

“Nella mia carriera sono stata stranamente fortunata perché c’è sempre stato qualcosa che mi ha riportata a lavorare in Italia. Amo molto questo paese, ci sono stata quattro volte e mi rammarico di non conoscere ancora la lingua. In Italia mi sento molto ispirata, probabilmente dipende dal clima, dal calore umano delle persone e dal paesaggio. Ogni volta che mi trovo qui sento di aver fatto un buon lavoro sia in teatro che in televisione. In Italia il pubblico è più caloroso e si fa sentire molto di più che in Inghilterra. Anche recitare ne I Medici è stata un’esperienza sorprendente, la sceneggiatura era fantastica e Contessina è stato un personaggio che ho amato molto. Sinceramente non mi interessa come andrà la serie all’estero, sono già entusiasta dell’accoglienza che I Medici ha ricevuto qui”.

contessina_Annabelle_ ScholeyQuanto c’è di suo nel personaggio di Contessina?

“Ho messo molto di me stessa, anche se penso che sia molto più passionale di me. Non credo però che al posto suo, con un marito come il suo, io avrei reagito alla sua stessa maniera. Lei è molto più paziente e fedele di me, ma rispetto il modo in cui ha agito ed è stato sorprendente tuffarmi in questo ruolo. Per interpretare Contessina ho attinto ad una parte di me che richiedeva molto coraggio, ma sono felice di aver fatto conoscere questo personaggio storico così interessante e al tempo stesso così poco noto. Ora la gente ama Contessina ma prima nessuno sapeva nulla di lei”.

Nella sua professione quali sono i modelli a cui si ispira e che criterio utilizzerà nei prossimi giorni per giudicare le serie in concorso al Roma Fiction Fest?

“Quello che più mi affascina nella recitazione è la capacità di un attore di sapersi trasformare. In questo senso apprezzo moltissimo interpreti come Meryl Streep e Marion Cotillard, anche se in modo diverso sono entrambe molto belle e molto brave e nella loro carriera hanno saputo modificare se stesse e il loro aspetto, senza temere di spingersi oltre il limite o di apparire più brutte.  Per quanto riguarda il criterio di giudizio che utilizzerò come giurato del Roma Fiction Fest, penso che prima di tutto vorrei che i personaggi delle serie mi facessero sentire qualcosa. Ciò che più apprezzo in una serie televisiva è la storia, soprattutto quando lascia spazio all’immaginazione dello spettatore e mi piacciono i personaggi quando sono completi, ricchi di luce e ombra”.

Quali sono i suoi progetti per il futuro? Continuerà la sua partecipazione nella serie de I Medici o si sta dedicando ad altro?

“Mi piacerebbe poter dire che nella seconda stagione de I Medici torneremo cdi nuovo tutti, ma la serie va avanti negli anni ed entrerà nell’era del nipote di Contessina. Forse qualcuno tornerà attraverso dei flashback nel passato, mi farebbe molto piacere lavorare ancora nella serie. In questa seconda stagione però Contessina sarà molto anziana e a trentadue anni non sono disposta ad interpretare il ruolo di una novantenne. Ora sto lavorando ad una nuova serie che uscirà nel 2017, Britannia, ambientata nel 43 d.C., all’epoca dell’invasione della Britannia celtica da parte dell’esercito romano. Da quel che ho capito io interpreterò il ruolo di una principessa decisamente cattiva”.

Vania Amitrano
Vania Amitrano - Laureata in Lettere, amante dell’arte, dello spettacolo e delle scienze umane, autrice di testi di critica televisiva e cinematografica. Ha insegnato nella scuola pubblica e privata.



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