E l’Italia corre in soccorso dei “Cinema Paradiso”

Nuovo cinema Paradiso

Riaprite le monosale, arrivano gli incentivi!

Come sempre in Italia, per far sì che cambino le cose, bisogna arrivare al punto di rottura, quasi al nonritorno.

E’ quanto accaduto con la situazione delle monosale sparse nei centri di provincia.

Con l’avvento dei multiplex decentrati, il pubblico residente nelle zone limitrofe alle grandi città, si faceva affascinare dai mostri di cemento e dall’ampio ventaglio di scelta offerto all’interno delle infinite sale, anche se piuttosto che vedere il film sul grande schermo, in alcune sale ricavate nei sottoscala o simili, si aveva maggiormente l’idea di assistere ad una proiezione in aereo…

Fatto sta che i piccoli cinema di paese sono andati sempre più frequentemente deserti.

Ma siamo arrivati ad un punto di svolta anche per le monosale, finalmente!

Certo è stata una lunga strada lastricata di fallimenti e disperazione, ma pare che la rotta adesso si possa invertire.

cinema-ArchimedeAbbandonati dallo Stato e massacrati di tasse e debiti, molti esercenti hanno deciso di riconvertire la propria sala in un centro polifunzionale per i ragazzi, altri sono stati trasformati in hall di hotel (vedi il cinema Archimede ai Parioli), la maggior parte hanno chiuso e restano degli antri oscuri e lucchettati, incombenti sul marciapiede.

cinema-Rouge-et-NoirO peggio, come accaduto al Rouge et noir di via Salaria, sono stati svenduti e trasformati in un tristissimo Bingo.

L’amaro destino, via via ha iniziato a coinvolgere anche dei cinema che erano di tradizione, non solo in provincia, ma anche all’interno delle grandi città.

Basta ricordare la storia di alcuni cinema romani.

embassyE’ la triste pagina dell’Embassy di via Stoppani ai Parioli, a Roma, un tempo teatro delle anteprime cinematografiche più glamour, organizzate da Medusa.

20140308_64621_cinema-RitzE’ la storia orribile del Ritz, fallito nonostante fosse in una traversa della via della Dolce Vita, via Veneto.

Ma troppe volte abbiamo visto come l’ottima posizione del cinema non sia stata sufficiente a scongiurarne la chiusura.

cinema-MetropolitanUn esempio su tutti: il Metropolitan di via del Corso.

Non sono servite neanche le accese proteste, come quelle fatte da Francesca Archibugi e Mario Martone.

cineamericaI registi sono addirittura saliti sul tetto dell’America a viale Trastevere per attirare l’attenzione sul caso ed evitarne la chiusura.

CINEMA_holidayE ancora il Capranica a Montecitorio o l’Holiday in via Salaria.

Bene, adesso il ministro Franceschini, corre in soccorso degli esercenti, aggiungendo il decreto per il credito d’imposta per i piccoli e medi cinematografi, come pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 24 marzo scorso.

In questo modo, il 30% delle spese sostenute tra quest’anno (2015) e il prossimo (2016), per il ripristino delle sale cinematografiche, costituirà un credito d’imposta che potrà avere un tetto massimo di 100.000 euro (centomila) ripartito in tre quote annuali ed uguali.

I capitali investiti e che potranno usufruire di tale sconto, dovranno essere destinati al ripristino delle sale e/o all’aumento degli schermi, ristrutturazione ed adeguamento tecnologico e strutturale, l’installazione, la ristrutturazione e il rinnovo delle apparecchiature e degli impianti di proiezione dei cinema storici (preesistenti al 1980).

Inoltre sono stati riprogrammati 2 milioni di euro quali contributi Cipe (già deliberati nel 2013) a fondo perduto per ristrutturare e digitalizzare i cinema. Tra questi, la priorità assoluta andrà proprio ai monosala, parola di Franceschini.

Nel frattempo, c’è qualcun altro che è passato dalle parole ai fatti: il sindaco di Firenze. Il 7 marzo scorso il sindaco ha annunciato di aver inserito nel bilancio 2015 del Comune, il provvedimento che azzera la quota comunale dell’Imu ai proprietari o gestori di teatri e cinema presenti nel territorio cittadino.

Ovviamente però, l’agevolazione riguarda solo la quota comunale e non quella statale che comunque dovrà essere pagata. Il provvedimento poi, riguarda solo i piccoli e medi cinematografi, per cui restano esclusi i multiplex e chi ha affittato la struttura a terzi.

Finalmente qualcosa si muove e magari a qualcuno tornerà la voglia di investire in quelle che sono state delle sale storiche per la città di Roma, ma analogo destino è capitato ad altre sale a Genova, Milano e via dicendo.

Nei mesi scorsi un gruppo di lavoratori del mondo dello spettacolo aveva deciso di rilevare il Cine Holiday di via Salaria e ridare vita alla monosala ma poi, non se ne fece più nulla. Riprendete i vostri progetti, fatene di nuovi. Muovetevi. Muoviamoci tutti!

Il momento è arrivato, si tratta di fare piccoli passi per tornare a godere del grande cinema, per tornare ai Cinema Paradiso!!

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