La maledizione del Festival di Berlino

Movie Stars Lounge Day 3 At The 64th Berlinale International Film Festival

Una kermesse partita sotto i peggiori auspici

E’ iniziato in questi giorni il festival tedesco, la Berlinale che, come ogni febbraio invaderà la capitale teutonica per dieci giorni, dal 6 al 16.

Ci siamo chiesti che aria tirasse.

Sicuramente è iniziato con un tono basso, malinconico, dato dalla brutta notizia della morta del grandissimo Philip Seymour Hoffmann, che doveva presenziare, avendo due film fuori concorso presentati al Festival.

Un’opera sulla quale la direzione artistica si è concentrata particolarmente, è quella firmata da Michael Winterbottom, adattamento del libro-inchiesta Face of an Angel sulla vicenda giudiziaria di Amanda Knox. Pare che sia sensazionale ma, a parte il pubblico del festival, forse nessuno lo vedrà, dal momento che non ci sono distributori interessati alla pellicola. Non per altro, ma perché argomento ancora scottante e delicato, la cui vita potrebbe dipendere anche dai risvolti legali.

In questi giorni poi, gli addetti ai lavori parlano incessantemente dello scandalo di Woody Allen, accusato di molestie sessuali da parte della figlia. Lui ha già ampiamente risposto e negato ogni cosa, ma non andrà al festival tedesco e si parla di un colpo forte per il suo Blue Jasmine che, proprio per questo motivo è quasi sicuro che non verrà premiato durante la cerimonia degli Oscar.

felice_chi_diverso_posterAbbiamo visto che l’Italia, dopo essersi aggiudicata l’Orso d’oro con i fratelli Taviani e il loro Cesare deve morire, quest’anno è relegata alla sezione Panorama, rappresentata da due film. Abbiamo la nuova opera di Gianni Amelio: Felice chi è diverso. A distanza di nemmeno un mese dal coming out, Giani Amelio presenta un documentario che investiga proprio l’immagine degli omosessuali nei media nel ’900.

Si tratta anzi di un approfondimento poiché tutto il filmato si basa su immagini di repertorio e testimonianze di persone, di età compresa tra i 75 e i 90 anni, che hanno vissuto sulla propria pelle la difficoltà di essere oggetto di scherno.

Curiosa mossa, ingenua si direbbe; strategica per la promozione, pensano i più.

Secondo e ultimo film tricolore presente nella kermesse di Berlino è In grazia di Dio, del regista Edoardo Winspeare e girato interamente in Puglia.

Grande attest c’è state per l’arrivo di  Rachid Bouchareb e Forest Whitaker, present per celebrare il film Two Men in Town (La voie de l’ennemi), pellicola che ha infervorato la platea.

Attendiamo ancora che questo Festival parta perché, a distanza di quattro giorni dal taglio del nastro, sembra ancora che l’atmosfera si a talmente sottotono da far pensare ad una manifestazione ancora non sbocciata pienamente. Speriamo.

 




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