Torna Equilibrio, il Festival della nuova danza

equilibrio

Al via stasera al Parco della Musica la kermesse diretta da Dosal. In programma Platel, Picó e Sieni

Sarà Aterballetto a inaugurare stasera alle 21 con tre coreografie Equilibrio-Festival della nuova danza. La dodicesima edizione della kermesse, nel passaggio dalla direzione artistica di Sidi Larbi Cherkaoui a quella di José R. Dosal, punta sul rapporto tra musica (dal vivo) e movimento. E si trasforma in un evento che tenta di far avvicinare le famiglie all’Auditorium Parco della Musica di Roma, ad esempio con workshop dedicati ai più piccoli. E non solo. Perché fino al 28 febbraio, dopo il flashmob di sabato 6 febbraio nella Galleria Sordi di via del Corso da parte degli allievi dell’Accademia Nazionale di Danza, sono previste altre sorprese e incursioni danzanti per la città.

Durante la presentazione del Festival Dosal aveva chiarito la volontà di “aprire un nuovo capitolo vitale, lanciando segnali concreti a una metropoli come Roma”. Il direttore artistico ha inserito nel programma di questa edizione tre coreografe spagnole, a lui molto care. Non solo per la provenienza, ma anche per essere riuscite a creare “una comunità artistica universale”. Si tratta di María Muñoz, Sol Picó Àngels Margarit che si esibiranno rispettivamente il 23 febbraio con Bach, il 26 con W.W. (We Women) e il 28 con Capricis. Tre artiste che basano il loro lavoro anche sull’improvvisazione e che incontreranno (fatta eccezione per Muñoz) il pubblico durante alcuni workshop.

Per creare il suo spettacolo Picó si è relazionata con donne di nazionalità diverse. “E’ stato interessante confrontarmi con loro sul ruolo che ogni donna ha in un Paese – spiega la coreografa spagnola – Ci siamo trovate d’accordo sul fatto che le cose non funzionano come dovrebbero andare”. L’artista, insieme a un ensemble tutto al femminile, sarà accompagnata sul palco dell’Auditorium dalla musica dal vivo di tre musiciste.

Equilibrio si apre dunque stasera alle ore 21 in Sala Petrassi con la storica compagnia di Reggio Emilia Aterballetto che si esibirà in tre performance: Upper-East-Side e e-ink di Michele Di Stefano e L’eco dell’acqua di Philippe Kratz. Sempre oggi inaugura la seconda edizione della mostra fotografica Equilibrio Fuori Scena 2016 di Flavio IannielloRiccardo Musacchio e Paolo Porto. Un modo per raccontare performance e artisti attraverso le immagini.

Si va avanti con la danza italiana venerdì 12 febbraio. In scena il direttore artistico della Biennale Danza di Venezia Virgilio Sieni che presenta il suo ultimo assolo Isolotto. Sul palco insieme a lui ci sarà il chitarrista Eivind Aarset. Dopo dieci anni di assenza dalla scena romana, mercoledì 17 sarà la volta della Compagnia Zappalà Danza con il travolgente Instrument 1 <scoprire l’invisibile>, grande successo internazionale.

Da sabato 21 febbraio per tre serate Frank Van Laecke and Alain Platel in En Avant Marche! si avvarranno della collaborazione della Banda della Scuola Popolare di Musica di Testaccio per uno spettacolo dove il movimento trova la sua forma nella musica vissuta come comunità. 

Spazio anche nel Teatro Studio Borgna ai vincitori degli scorsi Premio EquilibrioIrene Russolillo (vincitrice 2014 per la migliore interpretazione) sarà diretta il 10 febbraio dalla coreografa Lisi Estaras in The Speech, mentre Piergiorgio Milano Elisabetta Lauro (vincitori ex aequo 2015) andranno in scena rispettivamente con Pesadilla (Zero). Previste anche lezioni di danza gratuite a cura dello Ials il 13 e il 27 febbraio nel Foyer Sinopoli.

Il Festival della nuova danza si chiude sabato 27 con il laboratorio per gli addetti ai lavori Mis (Movimento d’insurrezione sonora) a cura del musicista David Garcia Aparicio e domenica 28 febbraio con il workshop dedicato alle famiglie con bambini dai 7 agli 11 anni e basato sullo spettacolo Capricis di Àngels Margarit. Occhio infine alle incursioni danzanti per la città. La prossima è un Dance Attack proposto dalla Compagnia Zappalà.

Giornalista professionista, laureata in Dams-spettacolo con una tesi su Pina Bausch, scrivo di cinema sulle pagine del Quotidiano Il Tempo. Vedo molti film (anche troppi) e serie tv. Romana, da sempre pronta per vivere a Berlino.

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