Vincent Cassel: “Non andrei mai con la figlia di un amico”

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L’attore presenta nella Capitale “Un momento di follia”

Dopo Fabrice Luchini, anche Vincent Cassel arriva a Roma per presentare il suo ultimo film – nelle sale italiane da giovedì 24 marzo distribuito in 250 copie da CamiMovie e Medusa – Un momento di follia.

Nel remake (di Un moment d’égarement di Claude Berri del 1977) diretto da Jean-François Richet, l’attore francese interpreta Laurent, un uomo sedotto dalla figlia dell’amico di vecchia data Antoine (François Cluzet, il Philippe di Quasi amici) durante una vacanza in Corsica. Mentre Louna, di appena 17 anni e mezzo (Lola Le Lann), si invaghisce di lui, per l’uomo la notte di passione è stata solo un momento di follia. Laurent dovrà vedersela anche con il rapporto con la figlia diciottenne Marie (Alice Isaaz) che, alla scoperta della relazione, rimarrà scandalizzata.

Il film è la storia di “un’amicizia tradita, più che di un amore impossibile” ha spiegato l’affascinante Cassel, parlando in un italiano quasi perfetto nell’incontro con la stampa all’Hotel De Russie di oggi pomeriggio. E ha poi aggiunto: “Io la figlia di un amico neanche la vedo. O almeno, ci provo”.

Secondo l’attore le giovani di oggi sono molto più mature e quindi pronte a iniziare relazioni con uomini più grandi. “Penso che non si possa più parlare di moralità adesso. Troppo spesso c’è solo la cultura del gossip legata a questo tipo di storie – ha detto – La donna è più libera, rispetto al passato. Ad esempio in Francia la maggiore età sessuale è a 15 anni, se si è entrambi consenzienti. Onestamente non so come reagirei, se le miei figlie mi presentassero un fidanzato molto più grande di loro”.

Il regista Richet – lo stesso di Nemico pubblico e di altre pellicole d’azione – ha deciso di cambiare genere con questo film. “Avevo voglia di non restare chiuso in quel filone. Così ho pensato di raccontare questa storia molto contemporanea, che poteva trovare un’ambientazione anche in un Paese diverso dalla Francia”.

Prima del remake d’oltralpe, il film è stato riadattato in America nel 1984 da Stanley Donen con il titolo Blame it on Rio (Quel giorno a Rio). “Di bello quel film aveva solo Rio e l’interprete Sir Michael Caine” ha detto Cassel che ora sta lavorando proprio a due film brasiliani e una pellicola americana con Mel Gibson, mentre da settembre scorso è alle prese con un ruolo da cattivo per il quinto capitolo della saga di Jason Born con Matt Damon. A giugno andrà, invece, a Tahiti per lavorare a un biopic sulla vita di Paul Gauguin.

Giornalista professionista, laureata in Dams-spettacolo con una tesi su Pina Bausch, scrivo di cinema sulle pagine del Quotidiano Il Tempo. Vedo molti film (anche troppi) e serie tv. Romana, da sempre pronta per vivere a Berlino.

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