Verdone-Cortellesi, la coppia della risata chiude la Festa del cinema

Carlo Verdone e Paola Cortellesi Red Carpet  - The 10th Rome Film Fest

Ultimo red carpet per i due attori che si sono raccontati nell’ultimo degli “Incontri ravvicinati”

Non potevano che essere accolti con grande entusiasmo dai fan dell’Auditorium Parco della Musica, che li hanno trattenuti sul red carpet oltre mezz’ora. A chiudere la decima edizione della Festa del cinema di Roma ci hanno pensato Carlo Verdone e Paola Cortellesi.

I due attori italiani si sono raccontati nell’ultimo degli Incontri ravvicinati, svelando aneddoti sulla loro carriera e sui personaggi da loro interpretati. E mostrando al pubblico della Sala Sinopoli alcune immagini tratte dai loro film più celebri: da Bianco, rosso e Verdone a Viaggi di Nozze, da Scusate se esisto a Nessuno mi può giudicare, fino a Sotto una buona stella (diretto dallo stesso Verdone, dove la coppia ha recitato insieme per la prima volta).

Dell’attore e regista romano non si può non ricordare, tra i tanti, il personaggio di Pasquale Ametrano, emigrato in Germania che in Bianco, rosso e Verdone intraprende un lungo viaggio per andare a votare a Matera, sua città di origine. “In realtà dovevo trovare un terzo personaggio per il film – confessa – Così decisi di renderlo muto e farlo esplodere solo nel finale in un monologo dove si capisce poco di quello che dice se non l’ultima battuta, mandando tutti a quel paese. E’ un personaggio veramente attuale vista la situazione. Chissà quanti vorrebbero fare oggi come lui”.

A ispirare l’attore sono stati “i grandi caratteristi della commedia italiana tra gli Anni ’50 e ’60 come i fratelli Carotenuto o Leopoldo Trieste, da cui è nato il mio personaggio di Furio. Anche nei film che ho diretto ho voluto grandi caratteristi come Mario Brega e Elena FabriziSergio Leone non voleva, però, Sora Lella in Bianco, rosso e Verdone. Diceva: questa ce more perché ha il colesterolo alto”.

Le commedie di Verdone, nonostante siano state caratterizzate dai suoi personaggi comici, hanno sempre avuto un retrogusto malinconico. “Sono sempre stato un po’ pessimista per il periodo che stiamo vivendo – spiega l’attore – Mi sforzo di essere ottimista, di ridere su fragilità e debolezze. Ecco perché faccio commedie, che credo servano per staccare dai problemi della vita quotidiana. Ma i miei sono film anche un po’ tristi. Viaggi di nozze, ad esempio, soprattutto nei personaggi di Ivano e Jessica, nasconde tanta malinconia”.

Se Verdone nel corso della sua carriera ha interpretato una moltitudine di personaggi diversi, la Cortellesi ha giocato soprattutto con i dialetti. In Scusate se esisto, diretto dal marito Riccardo Milani, il primo film a cui ha lavorato anche come co-sceneggiatrice, interpreta un’architetto abruzzese. “Tengo molto a questa pellicola. Volevamo raccontare un film sulla condizione femminile nel mondo nel lavoro”. In Un boss in salotto riesce persino a passare dal veneto al napoletano. “Ho sempre ammirato molto gli attori che sapevano trasformarsi. Così faccio io con i dialetti, mi piace giocarci. È un’altra cosa che posso dire di aver imparato da Carlo anche prima di conoscerlo e lavorarci”.

L’attrice ha interpretato ruoli più comici e parti più drammatiche. “Mi diverto a fare cose che mi piacciono ed emozionano. Trovo che l’umorismo sia uno strumento importante per un attore. Mi piacerebbe vedere la commedia in un festival. Ma spesso si confonde la leggerezza con la superficialità”.

Paola Cortellesi ammette di essere sempre stata una fan di Verdone, come tutta la sua famiglia. “A casa guardavamo tutti i film di Carlo. Come regista, posso dire che è molto serio e sa cosa vuole”. “Con Paola è molto facile lavorare – replica Verdone – Abbiamo la stessa ironia. Eravamo in grande sintonia sul set. Ha la capacità di essere dirompente, di buttarsi. E’ un’attrice a 360 gradi. Ha l’arte di nascondere l’arte”.

Giulia Bianconi 

g.bianconi@araldodellospettacolo.it

Giornalista professionista, laureata in Dams-spettacolo con una tesi su Pina Bausch, scrivo di cinema sulle pagine del Quotidiano Il Tempo. Vedo molti film (anche troppi) e serie tv. Romana, da sempre pronta per vivere a Berlino.

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