Il film che ha anticipato il lockdown

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Esce il 10 giugno L’amore a domicilio con Miriam Leone, incentrato su sentimenti e… arresti domiciliari

Si intitola L’amore a domicilio la commedia drammatica di Emanuele Corapi che, grazie a una storia che parla d’amore e arresti domiciliari, si è rivelata profetica nel trattare il tema del lockdown prima dell’emergenza sanitaria. Uscirà il 10 giugno, distribuita da Adler Entertainment in esclusiva direttamente su Prime Video, con un cast formato dai due protagonisti Miriam Leone e Simone Liberati, Fabrizio Rongione, Anna Ferruzzo, Antonio Milo, Valeria Perri, Eleonora Russo, e con la partecipazione di Renato Marchetti e Luciano Scarpa.

Il film che ha anticipato il lockdown: esce il 10 giugno L’amore a domicilio con Miriam Leone, incentrato su sentimenti e… arresti domiciliari

Nella seconda opera di Corapi dopo il pluripremiato La strada di casa la Leone è Anna, ragazza siciliana messa ai domiciliari nella modesta casa di sua madre a Roma dopo una rapina a mano armata. Mentre Liberati, alla sua prima commedia sentimentale dopo Suburra e Cuori puri è Renato, giovane e attivo venditore di polizze assicurative, sempre impeccabile, in giacca e cravatta. Brillante sul lavoro ma sentimentalmente pavido, si è sempre tenuto lontano da relazioni che lo coinvolgessero sul serio. Almeno, con il topos dell’incontro tra opposti, fino all’incontro in strada con relativa attrazione fatale con Anna, frutto di una sua piccola fuga dalla misura cautelare. Quando scopre che Anna sconta gli arresti domiciliari, Renato decide di lasciarsi andare ai sentimenti che ha sempre temuto, ribaltando gli schemi fissi e rassicuranti della sua vita: lascia la fidanzata da cui non era mai stato coinvolto, e rischia soldi e pulizia del casellario giudiziale per quella ragazza, in fondo più pericolosa dal punto di vista delle emozioni che socialmente. “In quella casa, dov’è l’unico uomo è convinto, sbagliando, di poter controllare sentimentalmente la situazione. – ha spiegato Corapi in conferenza stampa – In realtà diventerà lui il vero prigioniero”.

Il lockdown penale è soprattutto un punto di partenza per parlare d’amore, con citazioni dantesche del canto di Paolo e Francesca, e per approfondire e districare i nodi familiari, con Miriam/Anna costretta da sempre a farsi carico di una madre infantile e sfortunata e Simone/Renato alle prese con un padre pauroso, ferito da una relazione sfortunata. ”Credo che la capacità di mettersi in gioco nelle relazioni affettive e sentimentali sia un tema che tocchi la vita di gran parte delle persone, qualcosa con cui tutti si trovano a fare i conti prima o poi, nel bene e nel male. – ha detto ancora il regista - Quando ho avuto l’idea de L’amore a domicilio ho pensato che potesse esplorare in maniera originale e divertente proprio questo tema e il suo dilemma fondamentale, vale a dire se sia meglio lasciarsi andare, rischiando di soffrire, o tenersi alla larga da ogni coinvolgimento, rinunciando però a una parte fondamentale della vita“. Il film di Corapi, già pluripremiato per il suo Sulla strada di casa, è prodotto da Andrea Petrozzi per la World Video Production, con Rai Cinema e in collaborazione con Frame by Frame e Marvin Film. La direzione della fotografia è di Vladan Radovic (David di Donatello per Anime Nere), i costumi di Nicoletta Taranta (vincitrice di un David di Donatello e due Nastri d’Argento), la presa diretta di Maricetta Lombardo (due David di Donatello e tre Nastri d’Argento), le musiche di Giordano Corapi, il montaggio di Marco Costa, le scenografie di Luisa Iemma.

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