Tutti i nuovi arrivi in sala

TRANSFORMERS 4

Ecco le uscite di questa settimana

In questo anomalo terzo week-end di luglio, ancora preda del tempo incerto, il mondo cinematografico ci offre solo due film nuovi, uno italiano e uno Usa, il tipico blockbuster di puro intrattenimento, oltre alla riproposizione di una vecchia gloria dello schermo, sempre italiano.

Maicol JecsonIl primo film italiano, Maicol Jecson, è un road-movie di chiara ispirazione americana, ambientato nel 2009, dove due ragazzini e un nonno acquisito, Cesare, si mettono in strada per un’inaspettata avventura.

Una piacevole commedia nostrana, non volgare, ma delicata, incentrata sul rapporto giovani-anziani, un argomento poco sfruttato dal cinema italiano.

Il montaggio, forse, risulta essere troppo televisivo, ma i dialoghi e lo svolgimento sono apprezzabili.

Il tutto è condito con la presenza occulta e funebre di Michael Jackson che proprio durante il viaggio dei tre protagonisti morirà misteriosamente nella sua villa negli Stati Uniti.

Gli autori sono due trentenni esordienti Francesco Calabrese ed Enrico Audenino.

Si registra anche la simpatica presenza di Remo Girone nella parte del nonno. ▲

 

Il buono, il brutto, il cattivoIl secondo film chiude la rievocazione della “Trilogia del Dollaro” di Leone con Il buono, il brutto e il cattivo. Ambientato durante la guerra di Secessione americana, tre banditi si danno battaglia per un tesoro nascosto in un cimitero.

Il Buono detto Biondo, il Brutto detto  Tuco e il Cattivo detto Sentenza passano attraverso omicidi di massa, lager e deserti fino alla resa dei conti finale con la mitica e indimenticabile scena del cimitero dove si consuma senza pietà, dopo il famoso “stallo alla messicana”, ossia ognuno ha la pistola rivolta addosso e tutti rischiano di morire, la vittoria del Buono, Eastwood, la morte del Cattivo, Lee Van Cleef e l’impossibilità a nuocere per il Brutto, l’appena defunto Eli Wallach.

Leone, con questo terzo spaghetti-western, tenta anche di inserire critica sociale e denuncia contro la guerra e lo sterminio, ma è soprattutto per lo spettacolo della scenografia, del montaggio e degli sguardi infiniti che guardiamo questo capolavoro. Per veri appassionati e nostalgici. ▲▲

TRANSFORMERS 4Il terzo film è l’ulteriore capitolo di Transformer 4 – L’era dell’estinzione.

Michael Bay, regista di Armageddon e Peal Harbor e degli altri Transformers, tratti dai giochi della Hasbro, mette in scena le vite degli Autobot e dei Dinobot, per la prima volta sulla schermo, che rischiano l’estinzione dopo che il governo americano ha deciso di cacciarli dal pianeta.

Un inventore scopre per caso, in un cinema abbandonato con locandine di vecchi film western, Optimus Prime, il capo dei robot, pronto per combattere un’altra epica, distruttiva, lunghissima battaglia per la sopravvivenza sua e dei suoi simili.

Una delle scene più emozionanti è sicuramente Optimus che cavalca, alla maniera dei cowboy americani, un Dinobot, ecco forse anche il perché della citazione del cinema western nella sala spoglia e abbandonata di un cinema.

Mark Walhberg sostituisce l’esile LeBeouf e dà un certo tono muscolare alla pellicola che, come ovvio, conta molto sulle battaglie e le distruzioni di città (non se ne sentiva la mancanza in realtà…).

Bay, dopo l’ottimo Pain & Gain dell’anno scorso, non può fare a meno dei blockbuster per ovvie ragioni di mercato, anche se avrebbe le capacità, sia tecniche che di sceneggiatura, per realizzare buoni film senza centinaia di milioni di dollari di budget e CGI a iosa.

Ma si sa, il dollaro conta molto e più della qualità.

Dopo il terzo capitolo non sentivamo necessità per un nuovo film sui mega robot, anche se si preannuncia già il sequel dove, a detta di Bay, Optimus Prime sarà molto incazzato… se sopravviveremo a questo, vedremo. ►

Ramsis Bentivoglio

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