Tre generazioni: tre grandi attrici per un film toccante

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Susan Sarandon, Naomi Watts ed Elle Fanning in una storia transgender

Esce in questi giorni nei cinema italiani, “Tre generazioni: una famiglia quasi perfetta“.

La pellicola proiettata lo scorso 13 ottobre durante l’undicesima edizione della Festa del Cinema di Roma e che ha inaugurato “Alice nella città“, sezione ormai autonoma e dedicata agli spettatori più giovani, ha riscontrato un enorme successo, nonostante o forse proprio perché il tema trattato era particolarmente delicato.

Il film, firmato dalla regista britannica Gaby Dellal, affronta, scandaglia e presenta la tematica degli adolescenti transgender.

Così una bravissima Elle Fanning decide di cambiare nome, abbigliamento, scuola e – soprattutto – genere.Vuole lasciarsi alle spalle la vita da Ramona, per iniziare, con entusiasmo, quella da Ray.

IMG_0558La decisione viene vissuta e condivisa senza drammi dentro l’affollata casa della ragazza.

Nello stesso appartamento vivono infatti sua madre Maggie (Naomi Watts) con sua nonna Dodo (Susan Sarandon) e Honey, la di lei moglie.

Il momento in cui entrambi i genitori devono firmare il modulo per il trattamento ormonale, tutta la famiglia va in crisi perché costretta ad affrontare persone e storie seppellite negli anni ma mai risolte.

Le diverse generazioni avranno strumenti e dinamiche differenti per tenere testa ad un argomento tanto importante, rivoluzionario, quanto essenziale e – come sostengono loro stesse nel film – autentico.

Una grande prova di recitazione, che fa comprendere come nel titolo del film sia il nocciolo della questione: “3 Generations – essere se stessi per essere felici“.

 

 

 

 




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