Tom Hardy da Oscar in “Legend”

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Dallo sceneggiatore di “L.A. Confidential”, la vera storia dei gemelli Kray alla Festa del cinema di Roma

Spettacolare film di chiusura alla Festa del Cinema del Roma: lo sceneggiatore di film indelebili come L.A. Confidential e Mystic River torna dietro la macchina da presa per raccontare la vera storia di Reggie e Ronnie Kray, gemelli gangster della swinging London degli anni ’60, in Legend.

Tom Hardy si sdoppia e regala due performance da sballo che ci si augura lo portino alla nomination. Al suo fianco la bellissima Emily Browning, David Thewlis, Chazz Palmintieri, Taron Egerton e Christopher Eccleston.

L’East End è il regno dei fratelli Kray: Reggie è il vero e proprio capo, quello che prende le decisioni, spietato ma senza troppi spargimenti di sangue, a suo modo anche leale e garbato. Suo fratello Ronnie, al contrario, è finito in una clinica psichiatrica ed è stato dichiarato schizofrenico nonché psicopatico. E’ una mina vagante, omosessuale con la predilezione per le orge cui partecipano anche esponenti dell’establishment, parla senza freni e arginarlo è difficile anche per lo stesso Reggie.

I gemelli sono talmente popolari da invadere e corrompere anche le alte sfere del governo inglese, sono adorati dagli aristocratici e persino i vicini comuni hanno un rapporto idilliaco con loro. Sono intoccabili.

Legend è uno splendido noir che racconta l’ascesa e la caduta dei fratelli Kray, le loro lotte di potere con la banda rivale, l’alleanza con la mafia italo-americana e la storia d’amore tra Reggie e la bella Frances.

legend-2Come fece in L.A. Confidential, il regista, insieme allo scenografo Tom Conroy e alla costumista Caroline Harris, confeziona un film impeccabile dal punto di vista stilistico e della ricostruzione di ambienti e costumi. Gli abiti delle donne, va detto, sono un vero spettacolo per gli occhi e tutto, dall’atmosfera fumosa alle serate danzanti, fino alle macchine lussuose e ai locali invasi dal fumo, rimanda allo sfavillante periodo della swinging London.

Brian Helgeland, che ha anche scritto il film, si è concentrato sui suoi protagonisti, soffermandosi ripetutamente sui loro volti con intensi primi piani che rivelano le loro emozioni e paure, i loro tentennamenti e la loro caparbietà. L’ottimo stile di regia si basa su una altrettanto valida sceneggiatura fatta di dialoghi autentici, arguti, penetranti. Ronnie nella sua follia risulta più volte comico, l’innocenza di Frances commuove, Reggie è quello per cui si fa il tifo dall’inizio alla fine, nonostante le sue pecche.

Il ritmo sembra rallentare nella seconda parte ma nel complesso Legend è un film formidabile, che regala due ore di puro intrattenimento al quale si aggiunge la componente “storia vera” che accresce l’interesse e l’empatia nei confronti dei personaggi, del periodo storico e della vicenda in sé.

Inutile dire che la colonna sonora è strepitosa e si avvale della collaborazione di Duffy che interpreta Timi Yuro, cantante nota in quegli anni, che Reggie amava particolarmente e faceva esibire nei suoi locali.

Con Legend, Brian Helgeland ha dipinto un affresco interessante ed emozionante di un luogo e un’epoca che hanno fatto la storia. E lo ha arricchito raccontando il suo punto di vista sulla leggenda dei fratelli Kray. Il film uscirà nelle sale italiane il prossimo 21 gennaio.

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