I tesori dell’Accademia Carrara svelati sul grande schermo

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Solo il 9 e il 10 dicembre arriva al cinema il nuovo film di Davide Ferrario che racconta le opere e la riapertura al pubblico dell’Accademia Carrara di Bergamo

Dopo il successo strepitoso al cinema con Firenze e gli Uffizi 3D/4K, la Stagione della Grade Arte al Cinema promossa da Nexo Dgital prosegue con L’Accademia Carrara. Il museo riscoperto. Diretto da Davide Ferrario, regista indipendente del panorama italiano, il film ripercorre i momenti della riapertura della galleria Carrara. Chiusa nel 2008 per lavori di ristrutturazione, l’Accademia ha riaperto le proprie porte al pubblico il 23 aprile 2015. L’Accademia, anche Pinacoteca, è un ricchissimo contenitore di opere d’arte che vanno dal XV al XIX secolo e in cui sono attentamente custoditi i dipinti di artisti quali Mantegna, Botticelli, Raffaello, Moroni, Tiepolo, Canaletto. Una vera e propria collezione di oltre 600 dipinti, vista con gli occhi del regista. Ferrario affida alle immagini sullo schermo la sua personale riflessione sul senso del guardare. Molte immagini quindi e poche parole, ma sufficienti e indispensabili per creare la giusta cornice intorno a ciò che stiamo guardando. Le parole sono affidate allo staff che ha lavorato nell’Accademia, all’ex custode che ha vissuto per quarant’anni all’interno della Carrara e ad esperti quali lo storico d’arte Giovanni Romano e l’antropologo Desmond Morris.

“L’ordinamento di un museo complesso come la Carrara – racconta Ferrario all’interno del film – comporta molte riflessioni a volte contradditorie. L’ordinatore deve scegliere. E deve mostrare di aver scelto con delle ragioni. Una delle linee che non esaurisce certo la Carrara, ma che potrebbe essere per una volta la linea della visita, è quella di seguire come cambiano i ritratti nel corso dei secoli. Quelli che abbiamo alla Carrara sono nomi straordinari della ritrattistica italiana, non solo bergamasca, che si ritrovano tutti curiosamente a Bergamo”.

Il regista dà la giusta attenzione alle opere presenti nell’Accademia soffermandosi molto di più sul lavoro realizzato dallo staff nel corso dell’ultimo anno prima dell’apertura al pubblico. Il regista passa in rassegna i punti di vista degli interlocutori e pone l’accento su cosa significhi davvero, per ognuno di loro, la Carrara stessa. Attraverso le esibizioni musicali di gruppi rock nelle sale della galleria, le videoproiezioni sulla facciata e la performance di Giovanni Lindo Ferretti che legge un testo di Vasilij Grossman interrogandosi su cosa nasconda il volto della Madonna, Ferrario dà una visione di museo che dialoga con la modernità e con gli stessi giovanissimi che affollano le attività della scuola d’arte.

Prodotto da Rossofuoco in associazione con Innowatio e con la collaborazione di Lab80 Film, L’Accademia Carrara. Il museo riscoperto sarà nelle sale italiane il 9 e il 10 dicembre distribuito da Nexo Digital in collaborazione con il mediapartner MYmovies.it

Elenco delle sale su www.nexodigital.it




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