Slam – Tutto per una ragazza, da Londra a Roma passando per Torino

Slam Jasmine Trinca

Slam, al Torino Film Festival Andrea Molaioli  e Jasmine Trinca parlano di adolescenza e genitorialià

Torino – Uscirà a marzo 2017, è tratto da uno dei romanzi dello scrittore e sceneggiatore britannico Nick Hornby, Tutto per una ragazza, ma Slam, diretto da Andrea Molaioli (La ragazza del lago nel 2007, Il gioiellino nel 2011) e prodotto da Indigo Film in collaborazione con Rai Cinema, riesce a trasporre tutta la storia in una prospettiva molto italiana, dai personaggi, gli ambienti sociali, alle location. Il film, in cui Jasmine Trinca interpreta uno dei ruoli principali con la partecipazione di Luca Marinelli, è stato presentato ieri al Torino Film Festival nella sezione fuori concorso Festa mobile alla presenza del cast.

Ironia, simpatia, leggerezza, ma anche serietà e contenuti attuali, Hornby nei suoi romanzi riesce sempre a mettere insieme tutti questi elementi in modo avvincente in un ambiente molto british ma moderno; Tutto per una ragazza non è da meno. Il romanzo racconta la storia di un adolescente appassionato di skateboard che inizia una relazione con una sua bellissima coetanea, ma dovrà presto assumersi con lei un’enorme, inaspettata responsabilità.

Slam Molaioli

Il regista del film ispirato al romanzo alla stampa a Torino ha spiegato: “Da un po’ di tempo desideravo raccontare il mondo dell’adolescenza e il romanzo di Hornby mi sembrava una strada maestra. Abbiamo cercato di trasferire nella sceneggiatura e poi nel film quello che il libro raccontava e il tono del romanzo. Dal canto suo Hornby è stato disponibile a tutto e gli sceneggiatori e io siamo stati totalmente liberi di lavorare senza restrizioni e indicazioni”.

“La spinta profonda -ha proseguito Molaioli- girava molto intorno all’esigenza di parlare del mondo dell’adolescenza, ma non di un mondo traviato da condizioni ambientali forti, come droga o delinquenza. A differenza di molti altri film attuali, volevo raccontare l’adolescenza in quanto tale, con tutto l’entusiasmo e l’angoscia per il futuro che comporta, un momento eccitante ma anche fortemente angosciante. La lettura del romanzo di Hornby ha rappresentato il canale giusto per farlo, soprattutto per il tono che offriva in una chiave godibile e leggera senza banalizzare”.

Le differenze tra il libro e il romanzo sono moltissime a cominciare dall’ambientazione. Mentre infatti il primo naturalmente si svolge a Londra, Molaioli ha invece scelto di collocare la storia dei due ragazzi a Roma: “Il romanzo ha un’ambientazione londinese – ha commentato il regista-, la scelta di Roma è stata dettata da un discorso più emotivo e personale che di necessità, poteva essere qualsiasi luogo. Volevo raccontare la complessità dell’adolescenza nel modo più semplice. A me è capitato di essere adolescente a Roma, sapevo che mi sarei confrontato con due attori giovani e il fatto che questi avessero la mia stessa provenienza mi ha aiutato da un lato ad entrare nella loro dimensione e dall’altro ad essere più facilmente compreso da loro. Per questo mi è sembrato naturale collocare la vicenda in una città a me così familiare”.

Slam Samuele e Alice

In Slam i due giovani protagonisti, Samuele e Alice, si trovano a dover affrontare una scelta difficile che potrebbe cambiare la loro vita. Accanto alla storia dei due ragazzi si sviluppano anche quelle dei loro genitori. Jasmine Trinaca, che a Torino è stata invitata anche in qualità di madrina di questa edizione del Festival, nel film interpreta il ruolo della giovanissima madre di Samuele. “Al centro della storia -ha spiegato il regista- non ci sono solo i ragazzi. Il film è uno scambio costante tra adolescenza e maturità: due modi diversi di affrontare la vita. L’assunzione della responsabilità non va necessariamente di pari passo con l’età”.

Jasmine Trinca è stata un punto di riferimento per lo stesso regista che si è volentieri affidato a lei anche per la scelta dei giovani interpreti, Ludovico Tersigni e Barbara Ramella. “La poca distanza tra generazioni -ha commentato l’attrice in conferenza stampa- aiuta a togliere quella distanza che spesso si crea tra genitori figli. Io penso che i genitori non debbano essere giudicanti ma indicanti e far trasmettere ai figli un’idea di umanità e fallibilità. Questo non scoraggia il rapporto, al contrario rende vicini, ma non come amici, come esseri umani”.

Slam MarinelliLudovico Tersigni che in Slam interpreta il giovane Samuele ha sintetizzato con semplicità e spontaneità il film: “Diventare genitori è una cosa che deve capitare, io non sarei in grado di dire cosa farei in questa situazione. Dire che i sedicenni sono pronti a diventare genitori è un azzardo. Secondo me a scuola oltre all’ora di educazione sessuale e ce ne vorrebbe poi anche un’altra per imparare a diventare genitori. La storia di Samuele e Alice racconta di come due ragazzi si sono trovati in una situazione difficile e hanno cercato di reagire”.

Vania Amitrano
Vania Amitrano - Laureata in Lettere, amante dell’arte, dello spettacolo e delle scienze umane, autrice di testi di critica televisiva e cinematografica. Ha insegnato nella scuola pubblica e privata.



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