Signore e signori bentornati a bordo dell’Orient Express

Orient Express

Il viaggio ricomincia, godetevi il giallo e il gusto dell’estetica del passato.

Nonostante i pareri discordanti, i dubbi e il giudizio della critica diviso tra favorevoli e contrari, Assassinio sull’Orient Express è ancora primo ai box office in Italia.

L’affluenza in sala sembra dunque comunque premiare la coraggiosa prova di Branagh. Ma cosa ha da dire di nuovo al pubblico del 2017 l’eccellente attore inglese su quest’opera così famosa e già tanto amata?

Brad Pitt

Riproporre un classico della letteratura di una maestra del giallo per eccellenza come Agatha Christie, già noto e apprezzato in ogni suo adattamento, scritto, teatrale, televisivo e, naturalmente, cinematografico era indubbiamente un’impresa audace. Eppure Kenneth Branagh, l’attore, regista e sceneggiatore che ha ricevuto candidature a 5 Premi Oscar, 5 Golden Globe e 3 Screen Actors Guild, vincendo 3 Premi BAFTA e un Premio Emmy, colui che nella sua ricca carriera è riuscito a passare da Shakespeare a Mary Shelley, da Allen a Disney, sentiva che era venuto il momento di rispolverare un personaggio che ha saputo dare grandi soddisfazioni ad interpreti del calibro di Albert Finney e Peter Ustinov, tanto per citarne un paio. Ma perché?

Forse perché, come ipotizza in modo un po’ pungente il critico del New York Magazine, un nuovo Assassinio sull’Orient Express serviva da controprogrammazione  senior per i multiplex rispetto alle tante proposte riservate ad un pubblico giovane. A ben vedere però, al di là del delizioso esercizio di stile, a cui Branagh pure si dedica in ogni sua forma, come attore e come regista, questo suo baffutissimo Hercule Poirot, qualcosa di nuovo la dice.

Hercules Poirot

Agli inizi del nuovo secolo l’ispettore belga più famoso e amato al mondo svela un ritratto di sé un po’ più articolato al livello umano. Il genio dell’investigazione ridipinto da Branagh infatti non solo è dotato di una mente favolosamente intuitiva, non solo è in grado di cogliere e associare dettagli che nessuno è in grado di vedere, ma ha un animo e una sensibilità dolorosamente profondi. Rispetto a tanto spessore umano le sue eccellenti doti diventano dunque quasi un pesante fardello che costringono il favoloso detective a sacrificare persino la propria vita privata in favore della verità e della giustizia.

Poster

Troppo celebrativo? L’Hercule Poirot dipinto da Branagh non è certamente un personaggio di poche parole, ma il suo modo di investigare è quasi introspettivo e passa proprio attraverso la relazione che instaura con i diversi personaggi coinvolti. In questo Assassionio sull’Orient Express quindi la domanda che lo spettatore è indotto a porsi non è tanto chi sia l’assassino, quanto piuttosto chi siano veramente le persone che si trovano sulla scena del delitto, compreso l’investigare stesso.

DF-09584_R2 (1)

Un viaggio, l’Assassinio sull’Orient Express di Branagh è dunque questo. Un viaggio tra i personaggi, il loro passato, il loro presente e persino il contesto storico e ambientale in cui sono immersi. Perché Penélope Cruz, Willem Dafoe, Judi Dench, Johnny Depp, Josh Gad, Derek Jacobi, Leslie Odom Jr., Michelle Pfeiffer e Daisy Ridley sono i veri e propri compagni di viaggio che accompagnano lo spettatore in un tour virtuale, quasi da parco dei divertimenti, attraverso le carrozze di questo storico e pittoresco treno in un’epoca affascinante. Di quel mondo, ricco di suggestioni, la regia di Brenagh non lesina nulla e consente allo sguardo dello sprttatore di esplorare ogni angolo di ogni ambiente.

 

Vania Amitrano - Laureata in Lettere, amante dell’arte, dello spettacolo e delle scienze umane, autrice di testi di critica televisiva e cinematografica. Ha insegnato nella scuola pubblica e privata.



Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>