“Show me a hero” arriva su Sky Atlantic

show me a hero

In onda da stasera la serie HBO diretta da Paul Haggis

Su Sky Atlantic andrà in onda da stasera 17 novembre alle ore 22.10, e per i prossimi cinque martedì, Show me a hero, la mini serie della HBO diretta dal premio Oscar Paul Haggis. La prima puntata del serial in sei puntate, che ispirata a una storia vera racconta la lotta per l’integrazione razziale nell’America di fine anni Ottanta, è stata presentata in anteprima al RomaFictionFest dal cineasta americano.

“Ho sempre voluto dirigere storie scritte da altri. Avevo anche il desiderio di fare una serie tv. Con Show me a hero sono riuscito a conciliare entrambe le cose - ha raccontato Haggis al pubblico del cinema Adriano in una masteclass – In televisione devi girare molto più velocemente, anche dieci pagine al giorno. E’ questa la difficoltà. Bisogna prendere decisioni molto rapidamente. E io sono molto emotivo e intuitivo”.

Regista di Crash-Contatto fisico, per il quale nel 2006 ha vinto il premio Oscar per la miglior sceneggiatura, è stato anche autore di pellicole come Million Dollar Baby diretto da Clint Eastwood e due episodi della saga 007: Casino Royale e Quantum of Solace.

Show me a hero è la storia di Nick Wasicsko (Oscar Isaac) che, neo eletto sindaco della piccola cittadina americana Yonkers nel 1987, deve affrontare la delicata questione della realizzazione di case popolari destinate a persone di colore all’interno di un’area abitata dai bianchi.

“Abbiamo incontrato i veri personaggi della storia, cambiando i nomi – ha detto il regista – E’ una serie che affronta temi come l’edilizia popolare, l’integrazione razziale, l’ingiustizia, l’odio. La HBO ha creduto in questo progetto. Non penso che come film si sarebbe potuto realizzare. Forse solo come pellicola indipendente, perché gli Studios non lo avrebbero di certo prodotto”.

Nel cast oltre a Oscar Isaac (apprezzato in A proposito di Davis che gli è valso una candidatura al Golden Globe) anche attori del calibro di Alfred Molina, Jim Belushi e Winona Rider. Tra gli sceneggiatori, invece, c’è David Simon di The Wire.

“Sono stato fortunato a lavorare con queste persone e felice di aver fatto solo il lavoro come regista” ha detto Haggis, che in realtà ha anche partecipato alla scelta della colonna sonora. “David Simon è famoso perché odia la musica nelle sue opere. Io invece ho ritenuto fosse necessario. Alla fine abbiamo utilizzato dodici brani di Bruce Springsteen“.

Haggis, dopo The third person che è stato girato a Roma negli Studios di Cinecittà, è ora al lavoro per un “thriller molto dark – svela – Non è un film commerciale. Ma io ho sempre scelto di raccontare una storia che mi spinga a pormi delle domande, anche se non so dare risposte. I grandi dilemmi morali e politici mi hanno sempre affascinato. Come la storia di Show me a hero“.

Giulia Bianconi

g.bianconi@araldodellospettacolo.it

Giornalista professionista, laureata in Dams-spettacolo con una tesi su Pina Bausch, scrivo di cinema sulle pagine del Quotidiano Il Tempo. Vedo molti film (anche troppi) e serie tv. Romana, da sempre pronta per vivere a Berlino.

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