The Wolf of Wall Street: sesso, droga e soldi facili

the wolf of wall street

La vera storia di Jordan Belfort

Candidato ai quattro Premi Oscar più ambiti: Miglior Film, Migliore Regia, Migliore attore protagonista, Migliore Attore non protagonista. Valso il Golden Globe a Leonardo Di Caprio per la sua magistrale interpretazione: dal 23 Gennaio arriva nelle sale italiane l’ultima fatica di Martin Scorsese.

Diciamocelo: se questa volta il povero Leonardo  non vince l’agognata statuetta, è uno scandalo. Dai tempi di Buon Compleanno Mr. Grape, il fascinoso attore americano è cresciuto professionalmente ed è diventato uno tra i migliori attori di Hollywood.

Nuova musa di Martin Scorsese, Di Caprio è al suo quinto film con il regista italo-americano.

Il sodalizio, iniziato con Gangs of New York, lo ha innalzato ad attore di serie A, versatile, scelto da registi del calibro di Steven Spielberg e Baz Luhrman e la sua performance in The Wolf of Wall Street è davvero sorprendente

di-caprio-robbieMa chi è questo lupo della finanza? E’ un cittadino di provincia che arriva a New York e in breve tempo viene risucchiato dal meccanismo irrefrenabile di Wall Street. E’ uno che sa vendere bene e punta a diventare top broker. Dopo il lunedì nero di fine anni ’80 è costretto a tornare in provincia ma la tenacia e la disperata voglia di soldi facili e di una vita altrettanto facile, lo portano in poco tempo ad aprire la sua società e a dar vita ad una serie infinita di truffe.

Da sempliciotto che era, Jordan scopre il denaro, il potere, il sesso e la droga e ben presto non riesce più a farne a meno, finendo in un turbine di banconote, orge, cocaina e pasticche.

Un film decisamente ridondante nella regia, nella scenografia e nella stessa sceneggiatura.

The wolf of Wall Street rappresenta l’America degli eccessi, del lusso sfrenato: è disinibito, sboccato, è un po’ commedia e un po’ dramma. E’ esuberante e dissacrante ed è magnificamente  interpretato da tutto il cast: Leonardo Di Caprio, Jonah Hill, Matthew McConaughey – apparizione fugace ma strabiliante – e Margot Robbie.

La prima parte del film mette in scena l’ascesa di Jordan che, parlando in prima persona e rivolgendosi direttamente in camera, racconta come è arrivato al successo. Poi, a poco a poco, si intravede il dramma di un personaggio senza freni, senza scrupoli, senza morale, inghiottito in un vortice animalesco da cui non riesce più ad uscire.

Non riveliamo ulteriori dettagli sulla trama ma possiamo solo dire che la nuova epopea di Martin Scorsese ha due pecche sostanziali. Prima, la durata: almeno 30 dei 180 minuti potevano essere tagliati. In alcuni momenti, infatti, il ritmo subisce un arresto fin troppo percettibile e la narrazione si allenta considerevolmente.

Seconda: il numero eccessivo di scene di orge e sniffate collettive. Non condanniamo ipocritamente  gli atti in sé – abbiamo visto di peggio – ma l’aver calcato la mano su questi aspetti, alla lunga, rende gratuite certe sequenze.

Detto ciò, The Wolf of Wall Street è l’ennesima riprova della validità artistica del team formato da Di Caprio e Scorsese. Davanti e dietro la macchina da presa, coadiuvati dal direttore della fotografia Rodrigo Prieto e dallo scenografo Bob Shaw, i due danno vita al racconto adrenalinico e afrodisiaco di un antieroe che, nonostante tutto, si fa amare fin dalla prima inquadratura.

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