Se il cinema mondiale si ammala di Coronavirus

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Da Venezia a Berlino la paura dell’infezione blocca l’industria della celluloide

Dalla cancellazione di un intero padiglione alla Berlinale fino all’annullamento delle riprese dell’ultimo capitolo di ‘Mission impossible’ a Venezia, il coronavirus sta bloccando il cinema in tutto il mondo. Se in Italia sono state chiuse la metà delle sale per evitare il diffondersi del virus, al Festival internazionale del cinema di Berlino – stando a quanto riporta Variety – è stato cancellato il padiglione cinese all’European Film Market e alcune delegazioni di produzioni cinematografiche hanno rinunciato a partecipare al festival.

La celebre rivista di settore riporta inoltre che 118 persone provenienti dalla Cina, su 21.000 accrediti, hanno disdetto la loro partecipazione e per paura di un possibile contagio ci sono state 17 rinunce provenienti da Svezia, Giappone e Malesia. Il Festival ha preso i primi accorgimenti e tutte le sale saranno munite di igienizzanti per annullare la possibile diffusione del virus.

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