Se Dio vuole, abbiamo un buon film italiano!

Se Dio vuole

In sala dal 9 aprile l’opera prima di Edoardo Falcone

Delizioso. Questo l’aggettivo che ritorna prepotentemente quando si parla di un film come “Se Dio vuole“.

L’esordio di Edoardo Falcone è stato accompagnato da un cast di alto livello, che ha potuto godere di una sceneggiatura di ferro, con esilaranti tempi comici e degna della benedizione di Age e Scarpelli. Cosa quasi unica, in una stagione come quella attuale, nella quale il cinema italiano sta realizzando incassi vergognosamente bassi.

Se Dio vuole” ci riporta in quella dimensione in cui la comicità non fa rima con volgarità né tantomeno con un film a episodi dal cast nutritissimo e dalla sceneggiatura pronta a sbriciolarsi al primo starnuto. Non ci sorprende infatti che lo stesso Edoardo Falcone dica: “Da sempre sono un appassionato della commedia all’italiana, classica”

La storia è semplice, quanto intrigante. Famiglia borghese che abita in zona Prati a Roma: papà cardiochirurgo  affermato e dall’autostima monolitica (Marco Giallini), madre ormai senza più occupazione visto che i figli sono cresciuti e in piena crisi esistenziale (Laura Morante), figlia bella ma, poverina, davvero non riesce a portare a termine un ragionamento (Ilaria Spada) sposata con un agente immobiliare alquanto naif (Edoardo Pesce) e  figlio minore, esemplare, pronto però a stupire tutti (Enrico Oetiker).

In questo quadretto ben rodato, un giorno arriva il piccolo di casa a sconvolgere gli equilibri della famiglia. Riuniti tutti i componenti del nucleo, donna di servizio peruviana compresa, il ragazzo dice di aver capito qual è il suo obiettivo nella vita: amare Gesù.

Quindi si farà prete.

se-dio-vuoleTranquilli, non abbiamo spoilerato nulla, la notizia è alla base di una buffa serie di avvenimenti che si verranno a concatenare e che avranno come protagonisti assoluti Marco Giallini e Alessandro Gassmann che, in questo caso, interpreta il famoso Don Pietro.

Battute irriverenti e umorismo intelligente per una commedia piacevole e dai toni davvero brillanti.

Notevole anche la colonna sonora curata da Paolo Virzì, il quale ha composto delle musiche originali che riescono a dare una bella carica al film. Virzì ha poi messo la ciliegina sulla torta inserendo due pezzi in totale contrapposizione tra loro: un De Gregori e un D’Alessio.

Brividi al solo pensiero ma ottima la riuscita, incastonata nella narrazione.

Un consiglio spassionato: se siete stati colti dalla depressione primaverile, riprendetevi andando a vedere questo delizioso film!

 

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