“Truth”, quando il giornalismo era d’inchiesta

TRUTH

Blanchett e Redford aprono la Festa del cinema di Roma

Truth, opera prima di James Vanderbilt, è probabilmente uno dei migliori film d’apertura della Festa del Cinema di Roma. Niente a che vedere con la commedia italiana Soap Opera di Alessandro Genovesi, che lo scorso anno aveva lasciato decisamente perplessi anche se molto vicina a quell’idea di festa popolare voluta dagli organizzatori della kermesse.

La decima edizione della manifestazione cinematografica della Capitale si è aperta, invece, oggi con un film incentrato su una pagina della storia del giornalismo. Quello d’inchiesta. Truth, pellicola diretta da James Vanderbilt (alla sua prima prova dietro la macchina da presa, ma già noto come sceneggiatore di film come The Amazing Spider-Man, per citarne uno), è un film riuscito anche per la presenza di due incredibili interpreti: Cate Blanchett e Robert Redford.

Tratta dal memoir scritto da Mary Mapes, intitolato Truth and Duty: The Press, the President, and the Privilege of Power, la pellicola racconta di un servizio giornalistico realizzato dalla produttrice della Cbs News e dal famoso conduttore Dan Rather che costò loro il posto di lavoro. Mandato in onda nel settembre 2004 nel corso del programma 60 Minutes II, l’inchiesta metteva in luce gli obblighi militari trascurati da George W. Bush (ai tempi Presidente degli Usa al suo primo mandato) nel periodo in cui prestava servizio come pilota nella Guardia Nazionale dell’Aeronautica del Texas, dal 1968 al 1974.

Ma a seguito del servizio, presentato durante la campagna elettorale di Bush, l’attenzione dell’opinione pubblica passa dal Presidente americano a Mapes e Rather sotto accusa, insieme alla loro troupe investigativa, per aver reso noti a supporto della loro inchiesta documenti ritenuti falsi. Tanto da essere sottoposti a interrogatori da un’apposita commissione d’inchiesta richiesta proprio dalla Cbs. Inizia così un calvario, soprattutto per la produttrice e il conduttore che vedranno la loro carriera decennale sgretolarsi piano piano.

Truth è la storia di chi ha reso possibile un giornalismo d’inchiesta che oggi non esiste (forse) più. Fatto da giornalisti che mettevano grande passione alla ricerca della verità, sacrificando spesso anche la propria vita privata. “Supereori” come li ha definiti il regista Vanderbilt che ha scelto di raccontare questa storia dopo aver letto il libro di Mapes, nel film interpretata da una Cate Blanchett perfetta. “Sono sempre stato affascinato dal mondo del giornalismo. Ho voluto raccontare un punto di svolta nella storia dei media. Quando internet ha iniziato a influenzare le notizie” ha aggiunto Vanderbilt della sua opera prima che svela anche il rapporto padre-figlia che si era creato tra i due protagonisti.

Il film d’apertura della Festa del cinema di Roma quest’anno convince. Eccome. Peccato solo che a mancare sul red carpet sono stati proprio i due protagonisti della pellicola. I fan si sono dovuti accontentare della vera Mary Mapes.

Giulia Bianconi

g.bianconi@araldodellospettacolo.it 

Giornalista professionista, laureata in Dams-spettacolo con una tesi su Pina Bausch, scrivo di cinema sulle pagine del Quotidiano Il Tempo. Vedo molti film (anche troppi) e serie tv. Romana, da sempre pronta per vivere a Berlino.

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