Rocco Papaleo & Laura Morante, malviventi per caso

locandina bob & marys

Dal 5 Aprile al cinema, Bob & Marys – Criminali a domicilio

Roberto e Marisa conducono una vita tranquilla: lui insegna in una scuola guida e lei fa la volontaria in una parrocchia. La loro unica figlia è in procinto di sposarsi con un ragazzo un po’ imbranato ma di buon cuore e un grande cambiamento è alle porte: Marisa, infatti, sogna di cambiare casa per lasciare il “mausoleo” in cui vivono, casa di famiglia di Roberto, e finalmente convince il marito – a tradimento, come solo le mogli sanno fare – a trasferirsi in una villetta con giardino che, come ben presto scopriranno, confina con un sobborgo malfamato nei pressi di Napoli.

Il quartiere residenziale sembra davvero una bomboniera – nella realtà si tratta di un comprensorio ricreato da cinque fratelli sulla base della classica provincia americana – e la padrona di casa ama i nuovi spazi, il verde e i vicini cordiali. Se non fosse che, oltre a loro, si palesano anche dei loschi figuri che irrompono in casa dei nuovi arrivati e gli piazzano in salotto un numero imprecisato di scatoloni dal contenuto ignoto e sicuramente illegale. E’ la pratica dell’ “accuppatura”, come spiega a Roberto l’amico avvocato interpretato da Massimiliano Gallo: i malcapitati devono custodire con cura i pacchi, non devono parlarne con nessuno né tanto meno avvisare la polizia, pena una bella pallottola e un’eterna vacanza insieme al Creatore.

foto bob & marysIl regista Francesco Prisco, già autore del riuscito Nottetempo, ha preso spunto da una storia realmente accaduta a persone che hanno vissuto mesi da incubo ma, anziché virare su toni drammatici, ha preferito mantenersi su quelli più leggeri e appetibili della commedia sociale con sprazzi grotteschi e da commedia nera. Per il suo terzo lungometraggio – prima di Bob & Marys – Criminali a domicilio c’è stato un film a sei mani con Edoardo De Angelis e Guido Lombardi, Vieni a vivere a NapoliPrisco è andato sul sicuro scegliendo due protagonisti d’eccezione quali Rocco Papaleo e Laura Morante, coppia apparentemente inusuale ma che, proprio per questo, funziona egregiamente. Pacato e remissivo lui, impulsiva lei: insieme dovranno trovare la forza di contrapporsi ai malavitosi rendendogli pan per focaccia e per farlo, usciranno dall’apatia in cui sembravano immersi, ritrovando l’ebbrezza giovanile.

Fluido, piacevole, originale: un film che analizza una pratica assai poco nota della camorra sfruttando i toni briosi della commedia, i suoi dialoghi frizzanti e il consueto happy end.

Qualche risata in più sarebbe stata un valore aggiunto: sembra infatti che la sceneggiatura, per quanto ben architettata, non abbia sfruttato al meglio la comicità intrinseca alla storia, lasciando il film in bilico tra dark comedy e denuncia sociale.




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