Restauri e chicche in streaming, nel ‘Cinema ritrovato fuori sala’

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Al via su MyMovies il 18 dicembre il progetto della Cineteca di Bologna dedicato alle pellicole che hanno fatto la storia

Il Cinema Ritrovato sbarca sugli schermi casalinghi diventando “Il Cinema Ritrovato fuori sala”. Ovvero il progetto che la Cineteca di Bologna proporrà da venerdì 18 dicembre, con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Bologna e del main partner Gruppo Hera.

Restauri e chicche in streaming, nel ‘Cinema ritrovato fuori sala’. Al via su MyMovies il 18 dicembre il progetto della Cineteca di Bologna dedicato alle pellicole che hanno fatto la storia

Un nuovo programma verrà lanciato ogni 30 giorni, costituito da almeno 15 film da vedere in streaming su MYmovies, senza limiti di giorni o orario, al costo di 15 euro (che diventano 12 per gli Amici della Cineteca di Bologna e i possessori della Card Cultura del Comune di Bologna). Piccole opere d’arte restaurate e grandi cult mostrati da critici, registi, testimoni. Il cinema italiano degli anni Cinquanta, Charlie Chaplin, i fratelli Lumière,  la Parigi della Belle Époque, Georges Simenon, la New York di Martin Scorsese e quella di Andy Warhol, per citare solo alcune tra le scelte. “‘Il cinema ritrovato’ è il nostro festival, è un approccio alla storia del cinema, è un metodo per guardare la storia del cinema, ‘fuori sala’ perché vogliamo ricordare che il cinema ritrovato vuole tornare in sala. Avevamo chiamato così gli appuntamenti da marzo scorso offerti solo sul web e questo è un passo ulteriore: ora siamo felici di poter offrire, dopo 36 anni, un festival non solo nelle sale, dove tornerà, ma anche sempre nelle case”, dice Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna, rimarcando che “il web è oggi una sorta di grande cineteca, eppure non tutto è disponibile, anzi, la maggior parte della storia del cinema è introvabile, oltre che la visione è illegale e di ignobile qualità”. 

L’emergenza sanitaria ha reso impossibile fruire delle sale cinematografiche, ma non ha potuto spegnere l’amore per il grande cinema: “Abbiamo contato le ore di visione, dal primo festival di cinema, che è stato Bologna Biografilm, a oggi, sono state consumate oltre 300 mila ore di visione ed è un dato straordinario perché vuol dire cinema consumato online, film che in una situazione normale non avremmo mai visto online perché la maggior parte dei film non avrebbero avuto una distribuzione online e una distribuzione in Italia e sarebbero stati limitati alla visione sul territorio durante il festival”, commenta Gianluca Guzzo di MYmovies. Nel 2020, anno piagato dalla pandemia, la classifica sulla qualità della vita ha issato Bologna al primo posto e quest’idea, come tutte quelle collegate alla cultura e al mondo dello spettacolo, dimostra la bontà della scelta: in un momento come l’attuale in cui, per la prima volta dal 1895, i cinema sono chiusi, la Cineteca di Bologna, oltre all’offerta “Io resto in Sala”, ha voluto traghettare nelle case di chiunque la sua esperienza del Cinema Ritrovato. “C’è anche una libertà in questa proposta della piattaforma che sarebbe impensabile all’interno di altri progetti: è una proposta culturale in cui se una presentazione è troppo lunga non la tagliamo, anzi è un punto di forza della proposta, un punto di unicità, non ci spaventiamo a mostrare dei film muti che sono addirittura cortometraggi, dei film di archivio di cui non conosciamo nemmeno il regista o addirittura presentare un film della Germania dell’est. Non siamo preoccupati. Ci sarà meno pubblico per quei titoli? Non è un problema! È la ricchezza, è la varietà e l’unicità della proposta che rende questo progetto così particolare”, conclude Farinelli.

 

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