Un tuffo nel passato con Ted, Joanna Kramer e il piccolo Billy

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In questi giorni il nostro paese affronta una delle sfide più grandi. L’emergenza ha spronato l’Italia a sentirsi unita nello sconfiggere la pandemia. Molte sono le iniziative di piattaforme streaming e di servizi di infotainment per agevolare l’ormai necessaria ordinanza del “restare a casa”. Noi dell’Araldo vi proponiamo una rubrica tutta al passato, per (ri)scoprire il grande cinema della storia nazionale e internazionale

Nel 1979 il film Kramer vs Kramer si fece largo verso gli Oscar in modo prorompente. Fu il film con maggiori premi di quell’edizione: Miglior film a Stanley R. Jaffe; Migliore regia a Robert Benton; Miglior sceneggiatura non originale a Robert Benton; Miglior attore protagonista a Dustin Hoffman e Miglior attrice non protagonista a Meryl Streep; nonché quello con maggiori incassi dell’anno, ben 106 milioni di dollari nel Nord America. Sebbene semplice nella rappresentazione, si dimostrò subito degno del successo grazie alla straordinaria umanità trasmessa dal cast, potremmo dire, quasi minimale.

Siamo a New York, Ted Kramer (Dustin Hoffman) è un famoso pubblicitario molto dedito al suo lavoro (forse eccessivamente). La sua vita viene travolta da enormi cambiamenti quando sua moglie, Joanna Kramer (Meryl Streep) decide di andarsene via di casa, a causa della sua vita insoddisfatta e della mancanza di identità sociale. Motivazioni forti e da giustificare, se non ci fosse stato il piccolo Billy: un bambino di soli 7 anni che subirà e affronterà con incredibile forza tutte le trasformazioni che gli si porranno davanti; in primis, la convivenza e il rapporto con il padre, il quale dovrà reinventarsi il ruolo di genitore, e sacrificare un po’ della sua carriera, scoprendo però la bellezza e l’amore che c’è nel prendersi cura del proprio figlio. Almeno fino al ritorno di Joanna, che colta da un improvviso senso materno si rende conto di non poter più stare lontana da Billy; arrivando fino a citare Ted in tribunale per riaverlo.

Ciò che rende speciale un film come Kramer Vs Kramer è la continua evoluzione dei punti di vista. Alcuni critici l’hanno definita come equilibrata e ponderata, in realtà la prima cosa che risalta è la volontà del regista di descrivere il dolore di Billy, che automaticamente incrimina la madre, Joanna. Durante tutto il film si ha come l’impressione di non poter perdonarla per il suo gesto; ci si chiede in che cosa risieda la maturità se non nel porsi a difesa dei minori e dei bisognosi: come se la semplice, per quanto triste, insoddisfazione possa bastare per abbandonare il proprio bambino.

Un tuffo nel passato con Ted, Joanna Kramer e il piccolo Billy

Non a caso questo è il film che abbiamo scelto per questi tempi duri. Perché la parte più commovente di questo capolavoro è nel rapporto padre e figlio che si costruisce dentro le mura di casa. Nella distanza tra due persone che si assottiglia ad ogni “buongiorno” al mattino. Un rapporto autentico in cui si sbaglia insieme e ci si conosce lentamente, con desiderioKramer vs Kramer è il manifesto dell’amore e dell’altezza che la mente umana raggiunge quando ci si dedica l’un l’altro; ed è quello di cui il mondo ha bisogno, adesso.

Ascenzio M. La Rocca

 

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