Permettete? Su Alberto Sordi un grande film per un grande attore

Permette-Alberto-Sordi

Il racconto delle origini di una leggenda del cinema italiano

Per il centenario della nascita del grande Alberto Sordi, la coproduzione Rai Fiction – Ocean Productions ha proposto in pompa magna la proiezione, nei giorni di Lunedì 24, martedì 25 e mercoledì 26 febbraio, del film Permette? Alberto Sordi, un’imperdibile pellicola che racconta le origini di una leggenda del cinema italiano. Soltanto in quei giorni è stato possibile godere di questa specialissima produzione sul grande schermo ma, nella prima serata del 24 aprile, il film è stato trasmesso su Rai 1 ed è ora disponibile sulla piattaforma RaiPlay.

Il vivace ed esuberante Alberto si fa strada, con non poche difficoltà, nel mondo dello spettacolo. Nei vent’anni prima del successo (dal ’37 al ’57) conosciamo un ragazzo con un desiderio infrenabile di essere notato. Intravediamo la sua vita familiare, amicale (con quello che poi sarà il regista Federico Fellini) e intima con grande stupore. Accompagnati da un incessante voglia di ridere, nel suo ricordo e nella comicità di questo capolavoro firmato Rai.

Permettete? Su Alberto Sordi un grande film per un grande attore

Un titolo che la sa lunga, Permette? Alberto Sordi non è solo una frase, ma un modo di porsi, proprio come quello dell’Albertone che conosciamo. Una frase prorompente, che ha voglia di mettersi in gioco senza paura, nonostante le mille avversità. Un grande tributo per un attore di enorme statura com’era Sordi. Egli, sempre attivo nel suo lavoro, non si è mai concesso a frivolezze o distrazioni, come ha dichiarato più volte nelle interviste. Celebri le sue restrizioni come performer, rinomata la sua riservatezza e osservanza del buon costume, rimane famosa la sua dichiarazione: “Io non ho mai baciato davanti alla cinepresa: lo mettevo inciso sul contratto, ‘io non bacio’”.

Non ha mai raccontato troppo della sua vita privata, si potrebbe pensare quindi che non ci sia mai stato qualcosa da raccontare. Effettivamente, Sordi è stato un valido esempio di uomo tutto dedito alla carriera e al perfezionamento della tecnica. Saper far ridere è un’arte, e Sordi aveva talento da vendere: “Il talento è nulla senza la pratica e il continuo esercizio”, diceva Maria CallasEcco dunque che Edoardo Pesce si trasforma in un affascinante Alberto Sordi. Un impegno notevole, una responsabilità attoriale: queste le prime definizioni che vengono in mente quando pensiamo al lavoro di Edoardo (ricordiamo che l’attore vinse nel 2019 il David di Donatello al miglior attore non protagonista in Dogman, di Garrone). Una parlata inimitabile, tranne che per Edorado Pesce: una calata laziale-romana che di fatti, ad Alberto Sordi, costò l’espulsione dall’Accademia di Recitazione dei Filodrammatici di Milano.

Un cast di tutto rispetto accompagna Pesce in tutta la pellicola, vediamo Alberto Paradossi nel ruolo di Federico Fellini, un incredibile Lillo Petrolo nel ruolo di Aldo Fabrizi e una meravigliosa Pia Lanciotti interpretante Andreina Pagnani. “Un affettuoso omaggio al grande talento di uno dei maggiori interpreti di un genere che ci ha reso famosi in tutto il mondo: la Commedia all’italiana” ha dichiarato il regista Luca Manfredi, che ha scritto la sceneggiatura insieme allo stesso Pesce e Dido Castelli, regalando al pubblico internazionale un’immagine pura e semplice di uno degli attori e doppiatori italiani più apprezzati di sempre.

Ascenzio Maria La Rocca  

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