Quello che so di lei – quando la poesia si fa film

quello che so di lei

Quello che so di lei: un film emozionante e intenso, una storia al femminile che racconta quanto possa essere grande il cuore di una donna

Un film poetico, che parte lento e si apre come un vino, in raffinate sfumature: Quello che so di lei sconfina nella poesia. Due ore senza azioni ed effetti speciali, due ore intense dove la tensione non cala mai. Magnetica Catherine Deneuve e bravissimo il regista Martin Provost che ha saputo tirar fuori dai suoi attori il meglio di loro stessi. Emozionante l’interpretazione di Catherine Frot nel ruolo di Claire, un’ostetrica che ha il coraggio di perdonare chi la tradisce e di rinunciare al lavoro che ama pur di non seguire i protocolli robotizzati che lo trasformerebbero in una fabbrica per bambini.

Una donna sola, generosa e forte, la cui vita viene stravolta dall’arrivo di Beatrice (Catherine Deneuve), travolgente ex amante di suo padre finito suicida forse a causa sua. Una storia al femminile che racconta quanto possa essere grande il cuore di una donna, disposta a dare il proprio sangue per salvare un bambino, disposta ad amare la donna che ha portato al suicidio suo padre, ma non disposta a rinunciare alla poesia nella propria vita e nel lavoro. Claire è la migliore delle ostetriche, ma quando l’ospedale chiude, rifiuta l’assunzione nella nuova clinica di sanità robotizzata francese.

In Claire il regista ha proiettato una sua personale esperienza: “Sono stato salvato alla nascita da un’ostetrica – ha dichiarato Provost – e mi ha donato il suo sangue e questo suo gesto mi ha permesso di sopravvivere. Quando mia madre mi ha raccontato questa vicenda, circa due anni fa, mi sono immediatamente messo a cercarla, senza neanche sapere il suo nome. Purtroppo gli archivi dell’ospedale dove sono nato vengono distrutti ogni vent’anni e cosi non ho trovato nulla. Non era giovanissima, quindi sono convinto che sia morta. A quel punto ho deciso di renderle omaggio a modo mio, dedicandole questo film. Per lei e per tutte le donne che lavorano nell’ombra, dedicando le loro vite agli altri, senza aspettarsi nulla in cambio”. Un film assolutamente da vedere.

Distribuito dalla BIM, il film sarà in sala dall’11 maggio.

Anna Maria De Luca

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