Un pò di “Ossigeno” per una serata di “Follia”

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Domenica 29 marzo IndieCinema Detour propone una serata all’insegna del documentario con una doppia proiezione

Si inizia alle 18.30 con Lo stato della follia (2014), diretto da Francesco Cordio, con Luigi Rigoni.

In Italia esistono 6 OPG, comunemente chiamati manicomi criminali, all’interno dei quali vi sono rinchiuse circa 1000 persone. Il racconto in prima persona di un attore, ex-internato in uno di questi ospedali, si intreccia con le riprese effettuate, senza preavviso, in questi luoghi “dimenticati” anche dallo Stato. Queste istituzioni sono rimaste sostanzialmente estranee e impermeabili alla cultura psichiatrica riformata, e il meccanismo di internamento non è stato interessato dalla legge del 1978 che prevedeva la chiusura degli ospedali psichiatrici.

folliaMolti giuristi, psichiatri, politici, opinionisti e cittadini attivi nelle associazioni umanitarie riconoscono che la persistenza dell’OPG e delle stesse procedure per accedervi sono incostituzionali. Una commissione parlamentare d’inchiesta ha fatto luce sullo stato di abbandono, degrado e non cura degli internati e ha fatto approvare una legge che ne prevede la chiusura.

Il documentario intende accompagnare, e far vivere lo spettatore, in questi luoghi dove le persone, fin dagli inizi del ‘900, sono relegate e disumanizzate dal trattamento farmacologico, dall’abbruttimento delle celle di isolamento e dei letti di contenzione.

Si prosegue alle 20.30 con Ossigeno (2012), diretto da Piero Cannizzaro. E’ una storia di furti, carcere, evasioni, poesia, riscatto, rinascita; di una vita estrema, feroce, drammatica sfociata nella poesia, nella scrittura, nella pittura. E’ la storia di un cambiamento, quello di Agrippino Costa. Figlio di un finanziere. Orfano all’età di quattro anni, suo padre si risposa. Con la famiglia emigra nella Torino operaia negli anni ’50. E’ artefice di mille mestieri, dal fornaio, all’operaio, alla catena di montaggio.

Dall’età di 13 anni coltiva la passione della poesia. Parte per la Francia. Nel ’68 vive a Marsiglia dove perpierosopravvivere fa il buttafuori in un bordello. Diventa ladro d’opere d’arte, tra le quali la Venere di Botticelli, ma anche rapinatore di banche. Viene rinchiuso nelle prigioni francesi, svizzere e italiane.

In carcere diventa militante dei NAP e poi delle Brigate Rosse senza però mai smettere di scrivere poesie e dipingere quadri. Per le sue follie legate ai continui tentativi di fuga ha scontato vent’anni di prigione fra cui dodici trascorsi nelle carceri speciali. Non ha mai ucciso, ne ferito nessuno. Per cercare di sopravvivere alla follia del carcere, ha tentato l’evasione una dozzina di volte nei modi più disparati.

Il film pone vari interrogativi etici sull’uso della violenza in carcere e di molte contraddizioni scaturite dalla lotta armata, ma soprattutto su come attraverso un lavoro interiore di consapevolezza di sé, si possa rinascere a nuova vita.

Nel corso della serata ci sarà un incontro-dibattito con gli autori e con Maria Immacolata Macioti (Sociologa), Fabio Castriota (Psicanalista), Riccardo Noury(Amnesty International).

INFO

Ingresso con quota di partecipazione unica 5€ (+ 3€ tessera annuale)

Cinema Detour – Via Urbana 107 – Roma

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