Nosferatu, il vampiro compie 94 anni

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Il 5 marzo 1922 veniva proiettato per la prima volta il film diretto da Murnau

“Non spirato” è la traduzione dal rumeno del nome che Murnau, regista avanguardista tedesco del primo novecento, diede al suo film sul vampiro di ispirazione stokeriana, cambiando nome e location per evitare i diritti d’autore che, tuttavia, lo perseguitarono fino a fargli distruggere tutte le copie del film meno una, per nostra fortuna.

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Bela Lugosi in Dracula (1931)

Capolavoro dell’Espressionismo tedesco, classe ’22, è la prima versione del Vampiro draculesco di Stoker evocando il male personificato sotto forma di non-morto, abitante sui monti Carpazi, e non in Transilvania, e intento a impadronirsi del mondo occidentale-borghese di fine ottocento, ormai giunto al suo declino morale e civile. Murnau, infatti, diede più una ragione politica e sociale al suo vampiro Max Shreck e non sessuale ed elegante che ebbe nelle altre decine di trasposizioni. Il Male scorre come il sangue nelle vene e il vampiro è pronto a succhiarlo e a farlo suo, tentando le sue vittime non con la lussuria ma con il potere, agendo, come avrebbero detto in psicanalisi, dall’inconscio e nell’inconscio. Murnau, non potendo sfruttare a pieno il personaggio originale, ha dovuto dirigere i suoi intenti su altri aspetti che l’uomo nasconde, come la paura e il desiderio di sottomettere il prossimo. Questo vampiro striscia con i suoi lunghi artigli e appare, solo di notte, allungando la sua ombra sulle ignare vittime che, ingenue, credono di fare affari danarosi con un eccentrico uomo-pipistrello-insetto che vive isolato in un castello fatiscente ai confini dell’Europa post-bellica. Il genio di Murnau emerge nella capacità di sfruttare il vampiro come metafora dell’uomo malvagio moderno, che poi si sarebbe incarnato in Hitler poco dopo, rendendo questo film, miracolosamente salvo fino a noi, un capolavoro a cui tutti gli altri si sono ispirati.

Soprattutto Tod Browning, nel ’31, creò il vampiro come lo conosciamo, questa volta ottenendo i diritti dalla vedova di Stoker che permise all’ungherese Bela Lugosi, una interpretazione magistrale del conte più famoso della storia del genere horror. Il suo sguardo languido, accattivante e magnetico lo hanno portato subito al successo aprendogli la strada di Hollywood e di altre decine di pellicole del terrore, passando da Frankenstein al medico pazzo e sadico con una incursione nella commedia Ninotchka.

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Nosferatu il Vampiro (1922)

Sempre in conflitto con il suo rivale Boris Karloff a cui lasciò il ruolo, per divergenze artistiche, di Frankenstein nel film di James Whale sempre del ’31, non riuscì mai a superare il senso di inferiorità nei suoi confronti, arrivando alla depressione, almeno così dice la leggenda. Negli anni ’40 il suo mito decadde e diventò morfinomane, recitando solo al fianco di Gianni e Pinotto ne Il cervello di Frankenstein.

Negli anni ’50 recitò i suoi ultimi film con lo strambo regista Ed Wood in Glen or Glenda, Bride of the monster e Plan 9 from outer space morendo durante le riprese nel ’56 a Hollywood. Wood lo sostituì nella pellicola con un attore coperto dal mantello o inquadrato di spalle.

Bela Lugosi, il grande Bela, fu sepolto con il mantello da Dracula come da lui espressamente richiesto. Tim Burton gli ha reso omaggio nel film Ed Wood con Johnny Depp e Martin Landau.

Concludiamo con qualche curiosità sul Nosferatu di Murnau. Leggenda vuole che il vampiro non fosse un attore, ma un vero vampiro come suggestionato dal film L’ombra del vampiro del 2000. Altra diceria, forse più veritiera, vuole che fosse lo stesso Murnau, irriconoscibile, a dargli forma! Infine, Werner Herzog si ispirò all’originale del ’22 per ricreare il suo Nosferatu, il principe della notte con Klaus Kinski.

I vampiri sono nell’immaginario dell’uomo moderno da oltre un secolo, nonostante negli ultimi anni si sia cercato di annientarli con parodie o annacquamenti post moderni alla Twilight. Il vampiro era e rimane un simbolo del nostro lato oscuro che emerge di notte dagli angoli bui della nostra anima per ricordarci che il Male può sempre affascinarci e corteggiarci con un semplice bacio o un profondo morso!

Ramsis D. Bentivoglio

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1 Comment

  1. jack

    5 marzo 2016 at 12:07

    Ok, tutto ciò è molto bello, ma mi sa che non sa di cosa sta parlando, perchè confondere il Dracula di Browning con il Nosferatu di Murnau è bestemmia!!! Controllate le immagini che postate prima di pubblicare un articolo!!!




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