Muccino è tornato a casa!

A casa tutti bene

Esce oggi “A casa tutti bene”, affresco tragicomico di una grande famiglia

Sono i 25 anni di matrimonio dei patriarchi e, per festeggiarli, tutta la famiglia si riunisce nella casa delle vacanze, arroccata sull’isola di Ischia.

Tutto bello ed emozionante: i saluti e i lunghi abbracci all’arrivo del traghetto, la corsa in chiesa, il rinnovo dello scambio delle promesse. Tutto bello finché non arriva la temuta notizia: causa brutto tempo, non salpa più alcun traghetto né aliscafo, quindi la grande famiglia si organizza a casa e in una pensione per trascorrere insieme la serata e la notte.

Peccato però che, anche l’indomani, il mare non accenni a calmarsi e la convivenza – come si sa – quando è prolungata può dare vita a scintille tanto potenti da fare scaturire un falò indomabile.

E’ così che ci si sente mentre si guarda “A casa tutti bene“. Lo spettatore viene investito e travolto da un saliscendi emozionale che toglie il fiato.

Come dire, Gabriele Muccino è tornato a casa!

Finalmente un film realizzato pienamente nel suo stile caratterizzato da battute concitate, urlate, scagliate come pugni in pieno viso.

E sono tanti gli sfoghi, tante le emozione e i momenti di crisi che, non appena si assiste ad una esplosione e la si cerca di metabolizzare, ecco che ne arriva un’altra e poi un’altra ancora.

Vi piaccia o no, questo è lo stile Muccino e di questo turbinìo è fatto il film interpretato da un cast che lavora in maniera esemplare, coeso davanti e dietro la macchina da presa, e che annovera nomi altisonanti come quello di Stefania Sandrelli, Ivano Marescotti, Pierfrancesco Favino, Stefano Accorsi, Claudia Gerini, Massimo Ghini, Gianmarco Tognazzi, Valeria Solarino, Carolina Crescentini, Sandra Milo (!), Giualia Michelini, Giampaolo Morelli e Sabrina Impacciatore la quale, inoltre, firma anche per la prima volta la sceneggiatura.

Tante storie parallele che si intrecciano, annodano e strappano, tutte rigorosamente su quello scoglio in mezzo al mare che, fino a prima di questa vacanza forzata, era custodito nella memoria come il luogo delle meraviglie, dei ricordi estivi di quella spensierata infanzia. Ma ora sono tutti cresciuti. I tre figli e fratelli sono diventati genitori e partner di coppie claudicanti, che si uccidono e si ritrovano sempre e comunque sotto lo sguardo dei patriarchi che, raggiunto il traguardo delle nozze d’oro, osservano con distacco le tragedie che accadono, forti di quel sentimento maturo che permise a loro due – ai tempi in cui erano altrettanto giovani – di affrontare e superare tutto, come una vera coppia.

Una bella lezione per le giovani famiglie di oggi.

Un film intenso e concitato, nel migliore Muccino Style. Da vedere.




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