Mister Felicità e il cinema italiano delle feste

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Siani chiude in bellezza la rassegna delle commedie italiane di Natale, ma a vincere davvero sono i documentari

Nel mezzo della grande abbuffata di film italiani usciti prima e durante le feste è spuntato fuori anche Mister Felicità di Alessandro Siani che in un solo giorno ha battuto molti dei film suoi connazionali usciti nell’ultimo mese. L’attore e regista campano, per furbizia o buon augurio, ha scelto proprio il primo giorno dell’anno per far uscire nelle sale il suo ultimo, atteso lavoro, eludendo così la competizione con le tante commedie italiane in circolazione. Eppure, tirate le somme di quest’ultimo Natale al cinema, viene da pensare che sia davvero un bene che in Italia ci sia anche chi sa confezionare bellissimi documentari.

Commedie_Italiane_natale_2016-minDa La cena di Natale a fine novembre fino ad arrivare a Natale a Londra verso la metà di dicembre, nell’ultimo mese non c’è stata una sola settimana in cui non sia uscito un nuovo film italiano, ma non si può dire che sia stato sempre un bel vedere. Al di là degli incassi e della concorrenza straniera, tra il classico Natale al sud, i quasi originali Non c’è più religionePoveri ma ricchi e il deludente Fuga da Reuma Park, in quanto a produzioni cinematografiche italiane a tema natalizio c’è stato solo l’imbarazzo della scelta. Che parlassero di famiglia, presepe, vacanze, fortuna o comiche avventure, per tutti è cambiata la salsa ma il sapore di base è rimasto sempre lo stesso: commedie leggere e divertenti, ma che si fanno dimenticare un istante dopo averle viste.

Mister_Felicità_1-minPer quanto garbata e allegra, anche Mister Felicità non esula molto dalle altre. Con Carla Signoris e Diego Abbatantuono, Siani confeziona una storia comico-romantica come è nel suo stile, ma non realizza in realtà nulla di straordinario. Al contrario sembra quasi mettere insieme una serie di situazioni, a volte tenere a volte divertenti, che non arrivano però mai ad essere intensamente poetiche o veramente comiche.

Martino, il protagonista di Mister Felicità interpretato dallo stesso Siani, è un giovane napoletano depresso e svogliato. Vive in casa di sua sorella in Svizzera che lavora come collaboratrice domestica nella bellissima villa del dottor Guglielmo Gioia (Diego Abbatantuono), un mental coach assai abile nello stimolare pensieri positivi nei suoi pazienti. Le giornate di Martino si svolgono tutte tra divano e poltrona, ma un grave infortunio capitato a sua sorella lo costringe a reagire e a trovare un modo rapido e poco faticoso per guadagnare presto una grossa cifra in denaro. Senza dover troppo faticare Martino riesce anche a trovare l’amore, ma il caso lo pone in una situazione più complica del previsto.

Mister_Felicità_2-minLa felicità è più che altro un pretesto perché il film non riesce a sviluppare concetti particolarmente elaborati sulla vita, sull’amore o sulla persona. Con una fotografia da rivista patinata simile a tante pubblicità di vacanze da sogno, Mister Felicità si limita a raccontare, in modo a volte anche un po’ scomposto, una sorta di favoletta divertente che possa soprattutto accontentare i gusti delle famiglie.

Per il cinema italiano a Natale quindi pare che l’obiettivo fondamentale sia divertirsi con grande leggerezza per non pensare troppo a fatti o idee che rischierebbero di  turbare la scarsa allegria di partenza degli spettatori.

Naples_44-minEppure, senza arrivare a parlare di temi troppo seri, tristi o deprimenti, in questi giorni in mezzo a tante commedie tutte uguali ci sono film italiani che offrono esempi di buon cinema senza affatto appesantire. Si tratta in particolare di due documentari, Naples ’44 e I cormorani, due lavori interessanti e di particolare pregio.

Ispirato ai taccuini di un giovane ufficiale inglese, Norman Lewis, Naples ’44 di  Francesco Patierno descrive in modo attuale e a tratti anche spiritoso una Napoli distrutta e piegata alla fine della seconda guerra mondiale. Le calde tonalità della voce di Adriano Giannini accompagnano documenti video originali dell’epoca,.

cormo 2-minPiù delicato e spontaneo è invece documentario di Fabio Bobbio, I cormorani, quasi un racconto di formazione e d’avventura che procede per immagini in cui due preadolescenti si muovono e giocano alla vita tra splendidi paesaggi naturali e caotici scorci urbani.

Due piccole opere dotate di grande fascino da non perdere.

Vania Amitrano
Vania Amitrano - Laureata in Lettere, amante dell’arte, dello spettacolo e delle scienze umane, autrice di testi di critica televisiva e cinematografica. Ha insegnato nella scuola pubblica e privata.



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