LUCY: LA CONOSCENZA E’ DONNA

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Scarlett Johansson nel nuovo film di Luc Besson

Ancora un ruolo femminile al centro del nuovo film di Luc Besson. Questa volta il regista francese ha scelto Scarlett Johansson per interpretare una ragazza che, non per propria volontà, sperimenta tutte le possibilità offerte dal cervello umano. Con Morgan Freeman, Amr Waked, Choi Min-sik.

L’uomo usa solo il 10% del proprio cervello: il restante 90 è inesplorato. Ma cosa succederebbe se per qualche motivo si sbloccasse questa immensa fetta di possibilità?

scarlett-johansson-lucyLo scienziato interpretato da Morgan Freeman non ne ha idea: ma i suoi studi ventennali vedono la luce quando una ragazza lo contatta per comunicargli che ha in circolo una grossa quantità di CPH4, una sostanza che l’organismo femminile produce durante la sesta settimana di gravidanza per fornire l’energia necessaria per lo sviluppo delle ossa, ricreata chimicamente e avente la forma di cristalli di un blu accecante.

Da quando un malvivente cinese ha letteralmente messo nello stomaco di quattro malcapitati una busta contenente questa potentissima droga che va per la maggiore in Europa, e da quando questa busta si è aperta nel corpo di Lucy, la ragazza ha spiccato il volo. I suoi sensi si sono acuiti, vede la linfa che scorre negli alberi, percepisce l’energia e la materia intorno a sé, sente i pensieri delle persone, le basta toccare un’amica per capire che il suo fegato è malandato. Simili potenzialità erano state messe in risalto in Limitless ma Besson va oltre e giunge alla conoscenza più pura, al potere che ogni uomo vorrebbe più di qualsiasi altra cosa: dominare il tempo e poterlo regolare a suo piacimento.

La percentuale di cervello “abilitato” sale nel corso della narrazione, a scandire le varie fasi della trasformazione della protagonista. Ma dal momento che riportare la trama del film sarebbe complicato, oltre che futile, consigliamo vivamente di andare al cinema, dal 25 Settembre, perché Lucy è un film intrigante, interessante, avveniristico, angosciante e avvincente.

Sulla scia di ottimi predecessori quali Il quinto elemento, Nikita e The Lady, Luc Besson torna sul grande schermo con una grande storia e una grande donna: il suo Lucy è un film di fantascienza che mescola in maniera assai valida straordinari effetti speciali, interpreti d’eccezione, una trama ben congegnata e un’idea originale, accattivante ma anche molto inquietante. Fino a che punto l’uomo è in grado di sopportare il peso della conoscenza? Fino a che punto essa può giovargli? E se la conoscenza di tutto, dalla creazione dell’universo allo scorrere del tempo, finisse nel cervello sbagliato?

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