Lina Wertmüller si racconta alla Biennale

Dietro gli occhiali bianchi

Venezia72, la regista è protagonista del docufilm “Dietro gli occhiali bianchi” diretto da Valerio Ruiz

Nel 1977 è stata la prima donna a ricevere una nomination come miglior regista agli Oscar con il film Pasqualino Settebellezze (1975), che in realtà di candidature ne ha ricevute ben quattro. Nel corso della sua carriera Lina Wertmüller, già solo per i titoli delle sue pellicole (Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto, per citarne uno dei più famosi), non ha fatto altro che stupire il pubblico cinematografico raccontando, soprattutto in modo ironico e grottesco, diversi spaccati della società italiana, le classi sociali, la politica. Tanto da essere criticata talvolta per le sue scelte.

Questa volta sarà lei la protagonista di un film. O meglio, di un docufilm dal titolo Dietro gli occhiali bianchi diretto dal giovane Valerio Ruiz (aiuto regista e collaboratore della Wertmüller) e prodotto dalla Recalcati Multimedia di Leonardo Recalcati e dalla White Glasses Film, che sarà presentato domenica 6 settembre nel corso della 72esima edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia nella sezione Venezia Classici. La regista italiana, oggi attraverso quest’opera si racconterà mostrando al pubblico i luoghi da lei più amati, come Minervino Murge in Puglia dove girò il suo primo film I basilischi (1963) o Cinecittà, dove ebbe la sua prima esperienza dietro la macchina da presa come aiuto regista della pellicola 8 e 1/2 di Federico Fellini.

Dietro gli occhiali bianchi è un viaggio alla scoperta non solo dell’universo artistico della regista (tra cinema, teatro, televisione e musica), ma anche di quello umano grazie a video e immagini inediti. Nel ritratto fatto da Ruiz per questa grande cineasta apprezzata in tutto il mondo non mancheranno le canzoni scritte dalla stessa Wertmüller e le interviste a coloro che hanno fatto parte della sua carriera. Come Giancarlo Giannini (protagonista di molti suoi film), Sophia Loren, Martin Scorsese, Harvey Keitel e Nastassja Kinski.

Giulia Bianconi 

g.bianconi@araldoldellospettacolo.it 

Giornalista professionista, laureata in Dams-spettacolo con una tesi su Pina Bausch, scrivo di cinema sulle pagine del Quotidiano Il Tempo. Vedo molti film (anche troppi) e serie tv. Romana, da sempre pronta per vivere a Berlino.

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>