L’amore secondo Paolo Genovese

tutta colpa di freud

Dal 23 Gennaio al cinema, Tutta colpa di Freud

Marco Giallini, Vittoria Puccini, Anna Foglietta, Claudia Gerini, Alessandro Gassman, Vinicio Marchioni, Laura Adriani: questo il cast della nuova commedia scritta e diretta da Paolo Genovese e tratta dal suo omonimo esordio letterario.

Dopo Una famiglia perfetta, il regista romano si sofferma sull’amore, quella malattia diffusissima, ma non letale, che colpisce tutti, indistintamente.

giallini-geriniSara è una gay dichiarata che dopo un anno trascorso a New York ed un amore appena finito – l’ennesimo, per la precisione – decide di tornare a Roma e di diventare eterosessuale. Marta lavora in una piccola libreria di settore ed è alle prese con un ladro di libretti d’opera, del quale ben presto s’innamora. Emma si prepara per gli esami di maturità e sta con un architetto cinquantenne, per di più sposato.

Cos’hanno in comune queste tre ragazze così diverse tra loro? Sono sorelle, figlie di uno psicanalista (Marco Giallini) sul cui divano siedono ogni giorno, in cerca di consigli su come affrontare le proprie relazioni sentimentali.

Delicato, gradevole, divertente quanto basta, non scade in volgarità gratuite e non eccede nel linguaggio colorito. Il nuovo film di Genovese funziona: seppur con leggerezza, affronta con un certo tatto alcune tematiche niente affatto semplici come la diversità. La diversità della ragazza omosessuale, accettata senza problemi dalla famiglia ma incerta sul proprio orientamento sessuale, e la diversità del ragazzo sordomuto: ruoli che Anna Foglietta e Vinicio Marchioni hanno affrontato con umanità e autenticità, senza calcare la mano sui rispettivi tratti.

Girato interamente nel centro storico di Roma, cui il regista ha reso liberamente omaggio, Tutta colpa di Freud è un film che intrattiene piacevolmente, possiede una bella colonna sonora – in primis il brano di Daniele Silvestri  -, vanta alcune location d’eccezione tra cui il Teatro dell’Opera e fa leva su una sceneggiatura scritta in maniera tutto sommato intelligente e genuina.

Il nuovo lavoro di Genovese non scade infatti nell’ovvietà di certi pregiudizi e preconcetti ed anzi, affronta temi già presi in considerazione ammantandoli di una nuova verve ed una nuova prospettiva. E’ una commedia sentimentale al femminile le cui protagoniste sono alla ricerca del fantomatico uomo giusto. Ma attenzione: il 95% degli uomini si divide in quattro categorie – insoddisfatti, Peter Pan, “Vorrei ma non posso” (quelli che stanno sempre per lasciare le proprie mogli) e perfetti…se non ci fosse la mamma – e solo il 5% si salva!

Marco Giallini e Anna Foglietta si lanciano in un’altra brillante performance e tengono le redini del film, regalando una serie di sequenze esilaranti.

Simpatica l’idea dei due amanti che si incontrano da Ovvio, dormendo e mangiando tra gli arredi del negozio, muniti di cartellino con il prezzo; comica la prima serata intima della Foglietta con un uomo.

Intendiamoci: non parliamo della commedia dell’anno. Tutta colpa di Freud è un film leggero, che parla d’amore e che con grazia e originalità ne studia certi meccanismi, pur mantenendo la solita schiera di personaggi insicuri e incompleti che compiono un percorso personale e alla fine, come da copione, ritrovano se stessi e la strada da seguire per realizzarsi.

E lui, lo psicanalista, Marco Giallini, diviso tra figlia e amata, chi avrebbe scelto? “Io ovviamente sarei andato dalla Gerini! I figli sono pezzi di cuore ma si sa, la carne è debole”.




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